Roma – Il premier Giuseppe Conte incassa la fiducia anche al Senato. Con numeri “non straordinari”, come lui stesso riconosce, ma che rappresentano una base sufficiente per costruire nelle prossime settimane una maggioranza più solida. I sì alla Camera lunedì scorso sono stati 321, mentre alle votazioni di martedì sera al Senato 156, sette in più rispetto alla maggioranza semprlice. I no sono stati 140 e gli astenuti 16. Per arrivare alla maggioranza assoluta, il premier avrebbe dovuto raggiungere quota 161. Ha potuto comunque contare sui voti a favore di Andrea Causin e Mariarosaria Rossi, entrambi di Forza Italia, di Lello Ciampolillo del gruppo Misto e di Riccardo Nencini, senatore di Italia Viva.
Giorgia Meloni
Immediata la reazione del centrodestra. Il leader della Lega Matteo Salvini e la leader di fratelli d’Italia Giorgia Meloni annunciano che nelle prossime ore saliranno al Colle per un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Ci rivolgeremo a Mattarella: c’è un governo che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca”, afferma Salvini. Con Meloni che prosegue sulla stessa linea: “Rispetto alle premesse e alle speranze di Conte e Casalino le cose non sono andate come speravano: sentivo parlare di decine di responsabili, ma al netto di casi singoli, dall’altra parte ce ne sono di più, il centrodestra ha mantenuto la sua compattezza e non era scontato. Ho parlato con Salvini, parlerò con Berlusconi. Ora dobbiamo chiedere un colloquio con il Colle”.
Matteo Salvini
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