Riceviamo e pubblichiamo – Dopo tanta attesa e tante difficoltà, Sutri riparte.
Da martedì 2 febbraio, riaprono al pubblico il museo di Palazzo Doebbing, il mitreo e l’anfiteatro. L’allentamento delle misure restrittive che configura il Lazio in zona gialla, permette, fintanto che permarrà questa condizione, di poter restituire la bellezza ai visitatori.
“Incontri a Sutri. Da Giotto a Pasolini” mette in “collisione esperienze artistiche lontane e diverse”: un corpus di 250 opere che copre un arco temporale dal VI secolo ad oggi e che spazia dai reperti della Fondazione Luigi Rovati alla Madonna e al Crocefisso di Giotto, dalle esperienze seicentesche di Gherardo delle Notti a quelle di Franz Ludwig Catel e di Tadeusz Kantor, per poi immergersi nelle opere di artisti contemporanei come Justin Bradshaw, Chiara Caselli, Alessio Deli, Cesare Inzerillo, Mirna Manni, Massimo Rossetti, Livio Scarpella, Guido Venanzoni, attraversando le immagini pasoliniane di Dino Pedriali.
La mostra sarà aperta dal martedì al venerdì, (il fine settimana è escluso come da provvedimenti governativi), con i seguenti orari: 10.00-13.00 / 15.00-18.00. Il mitreo, invece, sarà aperto alle visite dal martedì al venerdì, dalle 10.00/16.00. Per ogni altra informazione si può visitare il sito museopalazzodoebbing.it e comune.sutri.vt.it
Amministrazione comunale di Sutri
PROROGATA LA MOSTRA“INCONTRI A SUTRI”
A grande richiesta la mostra Incontri a Sutri a cura di Vittorio Sgarbi resta a Palazzo Doebbing fino al 5 aprile 2021. Incontri a Sutri, allestita nelle sale del museo di Palazzo Doebbing a Sutri, la cui chiusura era previ- sta per il 17 gennaio, annuncia ufficialmente la sua proroga fino al 5 aprile 2021.
La mostra, ideata da Vittorio Sgarbi e prodotta da Contemplazioni, è stata possibile grazie al soste- gno di Intesa Sanpaolo.
Le oltre 250 opere esposte, che coprono un arco temporale che va dal VI secolo ad oggi, raccontano la vita di uomini e donne legati tutti da una personale e originale vocazione verso la ricerca del bello.
La pandemia causata dal Coronavirus ha costretto alla chiusura al pubblico i luoghi di interesse arti- stico ma la fame di bellezza, di apprezzare e godere delle meraviglie dell’arte non si è arrestata. Lo testimonia il fatto che nei pochi mesi di apertura dell’esposizione si è assistito ad un aumento dei vi- sitatori del 30% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.
Ora finalmente la cultura riparte e gli organizzatori hanno deciso, pertanto, di prolungare l’apertura della mostra per dare la possibilità a quante più persone possibile – nel rispetto delle normative anti Covid – di ammirare i capolavori esposti: dalle lamine d’oro di ambito bizantino e longobardo (Peta- la Aurea) alle ultime fotografie scattate da Dino Pedriali a Pier Paolo Pasolini prima della sua mor- te, da Gherardo delle Notti alle opere di Tadeusz Kantor, sino alle sculture di Cesare Inzerillo e Livio Scarpella e molti altri artisti ancora come Justin Bradshaw, Massimo Rossetti, Mirna Man- ni, Guido Venanzoni, Franz Ludwig Catel, Alessio Deli e Chiara Caselli.
La mostra riapre al pubblico da martedì 2 febbraio 2021 seguendo i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (chiusura il sabato e la domenica in ottempe- ranza al dpcm), con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. È consigliata la prenotazione su https://www.archeoares.it/.
Ufficio Stampa Contemplazioni
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY