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Crisi di governo - Il leader di Italia viva: "Ora è il tempo della sobrietà. Zero polemiche" - L'ex numero uno della Bce atteso alle 12 al Quirinale

Renzi: “È il momento dei costruttori, sostenere Draghi”

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Roma – “Ora è il momento dei costruttori. Ora tutte le persone di buona volontà devono accogliere l’appello del presidente Mattarella e sostenere il governo di Mario Draghi”. Il leader di Italia viva,  Matteo Renzi, affida ai social la sua intenzione di dare completo appoggio al governo di “alto profilo” che il capo dello stato ha intenzione di creare dopo il fallimento del mandato esplorativo del presidente della Camera Roberto Fico.

“Zero polemiche. Viva l’Italia” conclude Renzi su Twitter. 

Intanto l’ex numero uno della Banca centrale europea Mario Draghi è atteso per questa mattina alle 12 al Quirinale. A lui sarà affidato il compito di dare vita a un nuovo esecutivo e di “alto profilo” che nella pienezza dei propri poteri possa combattere il virus, fronteggiare la crisi sociale e gestire gli oltre 200 miliardi di euro del Recovery fund. 

L’annuncio della decisione del presidente della repubblica Sergio Mattarella è arrivata ieri a tarda sera, dopo una lunga giornata di tensioni politiche. L’alternativa sarebbero state le elezioni ma Mattarella dice che il paese, in questo preciso momento storico, non può permetterselo. E lancia un appello alle forze politiche “perché conferiscano la fiducia ad un governo di alto profilo che non debba identificarsi con alcuna formula politica”.

Il ragionamento del capo dello stato ruota intorno alla necessità che a palazzo Chigi sieda una squadra con la capacità di assumere decisioni incisive, che possa prendersi le responsabilità di gestire la fine del blocco dei licenziamenti di marzo così come la campagna vaccinale o il rapporto con l’Europa al tavolo del Recovery. La macchina deve poi girare a pieno regime una volta che i fondi dovranno essere spesi. Con “tempestività”, come più volte Mattarella ripete. Quella tempestività e incisività che le elezioni non garantirebbero. Perché un mondo politico in campagna elettorale sarebbe “un governo che non lavorerebbe a pieno regime”, esponendo la popolazione italiana non solo al rischio di perdere occasioni importanti in termini di ripresa economica ma anche al rischio di vedere aumentare a dismisura i contagi.  


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3 febbraio, 2021

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