Viterbo – Daniele Catalani era una persona per bene, una di quelle che in silenzio si mettono al servizio degli altri e quando possono, e appena possono, aiutano gli altri a stare meglio. E si è visto non solo quando era in vita, ma anche durante i suoi funerali. Nella Basilica di Santa Maria della Quercia a Viterbo che, ieri, alle 2 e mezza del pomeriggio si è riempita di gente. Tutta stretta attorno ai familiari, commossa e con il dolore della perdita chiaro in volto, riservato solo a chi in vita ha fatto del bene e soprattutto per questo gli si è voluto bene. E non lo si poteva lasciar solo proprio ieri.
Viterbo – I funerali di Daniele Catalani
“Grazie Daniele – ha detto il cappellano militare, don Pierluigi, nel corso dell’omelia – perché amore significa ‘essere senza morte’, l’amore è vita. E Daniele ci ha insegnato l’amore attraverso la vita. Daniele ha preso e portato la croce con serenità. Grazie Daniele e questo grazie deve servire anche a noi per andare avanti come testimoni fedeli di Gesù”.
“Il bene si fa ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”. La frase è di Gino Bartoli, storico ciclista italiano che durante la guerra ha giocato un ruolo fondamentale per la salvezza di tante persone.
Viterbo – I funerali di Daniele Catalani
“Daniele – ha aggiunto don Pierluigi – era una persona presente, gentile, impegnata, e appena poteva portava il suo conforto anche a chi stava male. Questo lo so”.
Viterbo – I funerali di Daniele Catalani
Daniele Catalani avrebbe compiuto 37 anni il 17 febbraio. Era sposato e aveva una bambina. Ieri in chiesa c’erano la moglie e la madre. Con loro anche il sindaco Giovanni Arena e i rappresentanti di 7 società sportive, da tutta la Tuscia. La società Podistica Tuscia, che Daniele Catalani aveva fondato, l’Atletica Vetralla, l’Atletica Montefiascone, l’Atletica Di Marco, la Zombie Runners, la At Running, e la Polisportiva Montalto. Tutti in divisa, a rendere omaggio a un atleta molto conosciuto. Con la passione per la corsa.
Viterbo – I funerali di Daniele Catalani
Daniele Catalani era anche, e non da ultimo, un militare dell’Esercito italiano che ieri pomeriggio gli ha riservato il picchetto d’onore, la preghiera e il silenzio fuori ordinanza. Soldati della Repubblica di cui poco si parla, ma che svolgono ogni giorno un ruolo fondamentale non solo dal punto di vista militare ma per la tenuta stessa della democrazia. Uno degli assi portanti del nostro Paese che conserva ancora, silenziosamente, antiche radici popolari. Marescialli e ufficiali che hanno ben chiaro davanti agli occhi i sacrifici fatti dalle generazioni che li hanno preceduti, dai loro genitori e, in molti casi, da loro stessi. Una famiglia che ieri, nella Basilica di Santa Maria della Quercia, ha salutato, commossa, e ha pianto in silenzio uno dei propri figli.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotocronaca: I funerali di Daniele Catalani – Video: Il picchetto d’onore dell’Esercito
– Muore a 36 anni il runner Daniele Catalani
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