Viterbo – Una città vuota. Così appare Viterbo nella prima domenica gialla del 2021. Si contano sulle dita di una mano le persone che, poco prima dell’ora di pranzo, percorrono il Corso. Le stradine del centro sono deserte, qualcuno si scatta un selfie con la loggia di palazzo dei papi alle spalle, qualcun altro frettolosamente si infila in un portone. Verrebbe da dire che i viterbesi sono tutti a casa, magari sul divano o davanti alla tv, ma sarebbe uno sbaglio.
E’ il maltempo infatti che ha frenato il classico struscio e le passeggiate. Pioggia che però non ha influito sulla tentazione di un pranzo al ristorante o di un caffè al bar.
Viterbo – Il centro nella prima domenica “gialla” del 2021
Sbirciando nei locali, i camerieri sono in movimento e i clienti ai tavoli. Manca l’effetto “pienone”, ma solo per il rigoroso rispetto delle misure anti-Covid che prevedono un distanziamento anche tra i commensali. Il weekend appena trascorso è stato quindi una boccata di ossigeno per i ristoratori. E lo confermano anche loro.
Viterbo – Il centro nella prima domenica “gialla” del 2021
“Il weekend da zona gialla è andato bene – afferma Bruno Errichiello dell’Hosteria dal Sor Bruno a San Pellegrino -. Oggi siamo al completo. Il maltempo non ha fermato i viterbesi, ma devo dire che abbiamo anche molta gente da altre città della regione. Stesso discorso per ieri (sabato ndr) quando addirittura abbiamo dovuto mandare via delle persone perché non avevamo più posti a disposizione. D’altronde con le misure anti-Covid abbiamo dovuto distanziare i tavoli, da 108 posti siamo passati a 60″.
Viterbo – Bruno Errichiello
Anche Eleonora dei Tre Re conferma buoni numeri per le prenotazioni di sabato e domenica. “Il vero movimento deve ancora ripartire – spiega -, ma sabato abbiamo avuto veramente tante persone. Si è mossa soprattutto la provincia. E anche oggi (domenica ndr) siamo pieni, anche se non abbiamo il doppio turno. Il problema purtroppo rimane ancora durante la settimana quando c’è poca gente”.
Viterbo – Il ristorante Tre Re
La giornata di sabato, complici le temperature miti, ha visto le strade del centro riprendere vita. In molti hanno scelto di pranzare fuori. E i ristoratori hanno accolto i clienti anche nello spazio all’aperto, se a disposizione.
“Questi giorni sono andati molto bene – afferma Michele Schirripa del Lab -. Devo dire però che tutta la settimana è stata molto buona. Le persone hanno voglia di uscire e sono comunque abbastanza rispettose per quanto riguarda il discorso delle norme anti-Covid. Ieri, per via della bella giornata, abbiamo potuto utilizzare anche lo spazio all’aperto. Anche oggi, nonostante il brutto tempo, abbiamo potuto prendere molte prenotazioni. Siamo facilitati perché il locale è grande e quindi possiamo avere una buona capienza pur mantenendo le distanze”.
Viterbo – Michele Schirripa
C’è attesa anche per le nuove disposizioni, dopo il parere del Cts di questi ultimi giorni. “Le notizie date dal Comitato tecnico scientifico – aggiunge Michele Schirripa – ci fanno ben sperare perché l’apertura dei ristoranti in zona arancione sarebbe comunque una boccata d’ossigeno. Una fonte di reddito importante perché il sostegno economico non basta per portate avanti tutto, le casse integrazioni arrivano abbastanza in ritardo e non sono molto ‘importanti’. Preferiamo lavorare e andare avanti con le nostre gambe piuttosto che avere aiuti dal governo, anche se ovviamente sono stati molto utili. Ma adesso è il momento di lavorare”.
Altro nodo da sciogliere quello del coprifuoco. “Se si decidesse per l’apertura serale dei ristoranti in zona gialla – conclude il proprietario del Lab -, bisognerà anche capire se verrà posticipato il coprifuoco o meno. Altrimenti dovremo trovare una soluzione, penso al turno anticipato o all’asporto. Comunque ci adegueremo a tutte le normative e cercheremo di essere più propositivi possibile”.
Maurizia Marcoaldi
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