Bolsena – C’è un’ordinanza fica. O almeno c’era. L’ha firmata, così si legge,l’assessorato ai Lavori pubblici del comune di Bolsena. Pubblicata sull’albo pretorio dell’amministrazione. Atto numero 175.
L’oggetto è proprio quello. Fica. Seguito da tre puntini di sospensione. Probabilmente per creare una suspance sul contenuto. Suspance anche eccessiva. Perché non è dato sapere a cosa faccia riferimento un’ordinanza con una così originale intestazione.
Impossibile accedere al documento allegato. Non è disponibile. Quindi si può solo avanzare qualche ipotesi.
Solitamente, un’ordinanza può contenere un divieto, una limitazione. Chissà fica a quale restrizione avrà potuto fare riferimento. E poi, interesserà tutti i cittadini? O solo qualche categoria specifica?. Tutti i maschi? O solo le femmine?
Una domanda destinata a rimanere tale. Perché non solo il documento nell’albo pretorio del comune non era disponibile. A un certo punto qualcuno si deve essere accorto della poco opportuna parola. E ha fatto sparire tutta l’ordinanza.
Così adesso, nell’albo pretorio online si passa dall’atto 174 direttamente al 176. Il 175 non c’è più. Leggerlo sarebbe stato fico.
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