Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Il consigliere comunale Alberto Riglietti di Fratelli d’Italia Tarquinia ha incontrato un profugo della Dalmazia, Romeo Rotelli, per conoscere da lui la storia della sua gente quando le truppe partigiane di Tito la annientarono, gettando cittadini innocenti vivi nelle Foibe per una fine orribile, mentre altra gente riusciva a scappare in Italia abbandonando per sempre la sua terra, le sua radici e ogni avere.
Bellucci da ogni forma di retorica su quel tristissimo tratto di storia, il già comandante della polizia municipale di Tarquinia tiene a sottolineare come l’Adriatico orientale sia stato dapprima romano, quindi veneziano e infine italiano, a completamento dell’unità nazionale. E a riprova della sua asserzione, tiene a mostrare copia, gelosamente custodita, dello stemma di Zara, sua città natale e ultima provincia italiana, ove, al di sopra dell’opportuna citazione latina, la corona civica e l’emblema sono sormontati dal leone Marciano, a testimonianza degli indissolubili legami di fraternità intercorrenti tra le comunità veneziana e zaratina.
Alberto Riglietti
Consigliere comunale Fratelli d’Italia Tarquinia
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