Viterbo – (g.f.) – Ripristini stradali (ad arte), questi sconosciuti. Forse perché il regolamento che dovrebbe impegnare le ditte ancora è in alto mare.
Così, capita che siano necessari interventi per il passaggio di cavi elettrici, telefonici, tubature varie, quindi si procede ai relativi scavi che poi sono richiusi non come dovrebbero.
A sollevare il problema in commissione, è stato Gianluca Grancini (FdI). “Sono passati due anni e mezzo – ha precisato Grancini – è tempo di portare il regolamento sui ripristini.
Non è più accettabile che si spendano centinaia di migliaia di euro per rifare i manti stradali che poi sono rovinati”. Chi rompe il manto lo ripristina.
“Un regolamento utile – ricorda Alvaro Ricci, capogruppo Pd – è passato un anno, avevamo dato la nostra disponibilità ma siamo ancora qui. Ci lascia perplessi che il consigliere Grancini sia dello stesso partito dell’assessora ai Lavori pubblici e non si riesca a trovare sintonia e portare in consiglio comunale il regolamento”.
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