Viterbo – Con circa 31mila abitazioni costruite prima del 1919 su un totale di 171mila, la provincia di Viterbo è una delle 23 in Italia dove la percentuale più alta del patrimonio abitativo risulta vecchia di almeno un secolo. Lo dicono i dati Eurostat, riportati dal Sole 24 ore, che hanno censito l’età di costruzione delle case in tutte le province d’Europa.
Sono 30mila 970, cioè il 18,11% del totale, le abitazioni edificate prima del 1919 nella Tuscia. Pochissime in meno (30mila 948) quelle risalenti al decennio 1971-1980.
In generale, il periodo di boom edilizio va dagli anni ’60 al 1990: trent’anni in cui si è concentrata la costruzione di 79mila 374 case, cioè quasi il 50% dell’attuale patrimonio di edilizia abitativa della provincia.
Decisamente più basso è l’apporto degli anni 2000: dal 2001 a oggi sono state edificate “soltanto” 12mila 860 abitazioni, pari al 7,52% del totale.
Numeri, questi sull’età delle case, che diventano interessanti anche in considerazione degli ecobonus 110%, cioè i contributi introdotti recentemente dal governo per i lavori di modernizzazione ed efficientamento energetico degli edifici.
La Tuscia non è l’unica provincia del Lazio in cui le abitazioni esistenti risalgono in ampia percentuale a oltre un secolo fa. Anche a Rieti, altro territorio a forte vocazione agricola, il periodo “prima del 1919” è quello che fa registrare i numeri più alti. A Roma, invece, prevale il decennio 1961-1970, a Latina e Frosinone quello 1971-1980.
Alessandro Castellani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY