– “Rafforzare l’impegno per la valorizzazione e promozione del settore lapideo-estrattivo della Tuscia in relazione alla tradizione storica e alla valenza economica che rivestono l’estrazione, la lavorazione la commercializzazione delle pietre da taglio e da costruzione considerato strategico”.
È quanto emerso dall’incontro tra il presidente della Camera di commercio di Viterbo Ferindo Palombella e l’assessore allo Sviluppo economico e alle attività produttive della Provincia di Viterbo, Francesco Simeone, che hanno voluto fare il punto sull’evoluzione del comparto alla luce della recente crisi economico-finanziaria in vista, anche, di quanto indicato nel protocollo d’intesa siglato lo scorso anno da istituzioni, associazioni di categoria e organismi sindacali.
Nella provincia di Viterbo sono oltre 150 le imprese che operano nel comparto, coinvolgendo ottocento occupati e sviluppando un valore aggiunto di circa 40 milioni di euro.
Le principali lavorazioni riguardano il peperino, la basaltina e il tufo, a cui si aggiunge l’estrazione di altri prodotti delle cave impiegate nell’edilizia, in particolare la pozzolana. Anche se tratte tutte spicca per tradizione, diffusione e impiego su larga scala (ornamentale e costruzioni) spicca il peperino che tra estrazione, lavorazione e commercializzazione vede coinvolte oltre venti imprese, generando un’occupazione diretta di circa trecento addetti e un valore aggiunto di circa dodici milioni di euro.
“Quest’anno il supporto della Camera di commercio di Viterbo al comparto – ha dichiarato Palombella – si concentra soprattutto sull’internazionalizzazione. In tal senso stiamo organizzando con la collaborazione del sistema camerale nazionale un incoming che vedrà la partecipazione di interior design e architetti russi dedicato esclusivamente al settore della ceramica e lapideo.
Inoltre siamo in grado di offrire alle aziende del settore servizi di consulenza, tutoraggio e comunicazione. Mentre per il 2011 in collaborazione con la Provincia di Viterbo realizzeremo dei supporti informativi promozionali per valorizzare i prodotti del settore lapideo-estrattivo”.
“Tutelare e sostenere il settore delle attività estrattive – ha detto Simeone,– significa tutelare e sostenere l’economia provinciale e assicurare posti di lavoro. La Provincia è dunque impegnata a 360 gradi per garantire lo sviluppo del comparto, anche attraverso una rivisitazione e un rapido aggiornamento del piano provinciale delle attività estrattive, in linea con le linee guida dettate a livello regionale.
A tale scopo la Provincia ha avviato un confronto costruttivo con le associazioni di categoria per delineare un piano pienamente rispondente alle esigenze delle imprese. Tutto ciò, nella consapevolezza che il dialogo e la concertazione siano gli strumenti più efficaci per garantire gli interessi del territorio. La sinergia con la Camera di Commercio da questo punto di vista è fondamentale, per un’adeguata promozione del settore e per assistere le aziende nella risoluzione delle varie problematiche e nell’aggiornamento delle proprie competenze”.
Nel 2010 le esportazioni del settore lapideo-estrattivo hanno superato i 10 milioni di euro con notevoli apprezzamenti per la qualità delle pietre e delle lavorazioni eseguite. Occorre distinguere però il settore estrattivo in senso stretto da quello dell’industria della lavorazione delle pietre.
Nel primo le esportazioni nel 2010 rispetto all’anno 2009 sono cresciute del 26% circa, mentre per il secondo si è registrato un calo di pari misura (-26,1%). Le esportazioni di pietre tagliate, modellate e finite rappresentano il quattro per cento circa del totale delle esportazioni, e sono destinate principalmente ai Paesi europei e del continente americano, Stati Uniti in particolare.
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