– Allarme imprese di costruzioni nel Lazio. Sempre più in diminuzione il numero di operai e di imprese.
“Dal 2009 ad oggi l’edilizia laziale che viene monitorata dal sistema delle Casse Edili ha registrato un calo di 20mila operai e di 2.800 imprese, con un calo rispettivamente del 27,5% e del 18,8%”.
Ad illustrare i dati della crisi l’Ance Lazio e le cinque provinciale Acer, Ance Frosinone, Ance Latina, Ance Rieti e Ance Viterbo.
Stando ai dati più di un quarto degli operai è rimasto inoccupato ed è scomparso quasi un quinto delle imprese con un 30% in meno di ore lavorate.
“Tra gennaio e settembre 2012 – spiega il presidente dell’Acer Eugenio Batelli – le ore di cassa integrazione autorizzate nella regione per il solo settore delle costruzioni sono salite del 42,2% rispetto allo stesso periodo del 2011.
Un valore – sottolinea – che si colloca al di sopra della media della crescita della cassa integrazione che riguarda tutti i settori economici, che si è fermata al 27,5%. Se le cose non cambieranno rischiamo che il 2013 sia anche peggiore del 2012: centinaia di imprese non ce la faranno a riprendere l’attività dopo la pausa natalizia, con la conseguente messa in mobilità di migliaia di operai”.
Ma il problema non è soltanto il calo dell’attività. Secondo le associazioni a mettere in difficoltà le imprese edili sarebbero anche i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e l’impossibilità di ottenere prestiti dalle banche.
“I crediti che le imprese edili vantano nei confronti delle diverse committenze pubbliche nel Lazio – fanno sapere le associazioni – sono ormai prossimi al miliardo di euro. Si tratta di una cifra abnorme. Se pagate le imprese disporrebbero di risorse importanti da reinvestire”.
E poi il caso Astral. “Siamo rimasti attoniti di fronte alla notizia che l’Astral, che da anni non paga i lavori eseguiti dalle nostre imprese, avendo accumulato debiti per oltre 50 milioni, abbia come se nulla fosse avviato una procedura per ricevere offerte per opere per 2 milioni” è il commento del presidente Ance Lazio Stefano Petrucci.
Così si richia di incappare “nell’ennesima cattiva pratica di illudere le imprese con lavori che non verranno pagati o liquidati”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY