Viterbo – “Talete, l’aggiornamento delle tariffe è stato approvato 4 mesi prima delle dimissioni dal cda”. Le acque restano agitate nella società idrica e il presidente dimissionario Andrea Bossola, in una lettera recapitata anche ai sindaci, torna su un argomento scomodo, l’adeguamento tariffario.
I sindaci-soci hanno rinviato la scelta a quando sarà nominato l’amministratore unico, ma per il presidente, vecchio o nuovo vertice la sostanza non cambia.
Gli uscenti stanno continuando il loro lavoro. Ritenendo essenziale l’adeguamento, Bossola torna a chiedere all’Ato1 di dare il via al provvedimento e se così non dovesse essere, si appella ad Arera, l’autorità di regolazione energia reti e ambiente.
“L’approvazione tariffaria – si legge nella missiva – è frutto di valutazioni e scelte assunte da un cda oramai dimissionario, approvata dal cda Talete in pienezza di poteri, ben 4 mesi prima delle dimissioni (e cioè in data 18 settembre 2020), sulla base di un percorso condiviso e di un costante confronto con Ega Ato1.
Dopo l’approvazione, è stata ulteriormente discussa e verificata dalla Consulta d’Ambito, Comitato d’indirizzo e controllo analogo della Talete, nelle sedute del 06 novembre e 13 novembre 2020”.
Un percorso dal quale è complicato, se non impossibile per Bossola, tornare in dietro. “Ne consegue dunque – prosegue Bossola nella lettera – che la linea d’azione sottesa alla proposta, cosi come la medesima proposta non potrebbero essere stravolte o modificate da quello che sarà il nuovo organo amministrativo Talete”.
La ragione appare semplice: “Rappresentano il risultato e l’espressione delle volontà manifestate da tutti i soggetti istituzionali competenti, certamente ispirati da una strutturata visione prospettica e di rilancio aziendale che, ovviamente, non può mutare nel giro di un mese, o a seconda di chi siano i componenti dell’organo amministrativo societario”.
Tradotto, attendere che arrivino i nuovi consiglieri, o come pare, l’amministratore unico di Talete, poco cambia.
La lettera in consiglio comunale è stata letta da Luisa Ciambella (Pd), impegnata da tempo sul fronte Talete.
Si è parlato anche delle ragioni che hanno portato il cda a dimettersi. Non per l’operato, ma per scelta politica, da parte di alcuni sindaci che avrebbero sollecitato un cambio al vertice.
Il sindaco Giovanni Arena sulla tariffa in consiglio comunale ha ribadito un concetto già espresso. “Era stato garantito che il finanziamento Arera – precisa Arena – sarebbe stato erogato in virtù degli aumenti tariffati”. Finanziamento per tenere a galla Talete, quindi necessario, ma in deciso alto mare.
Prossima puntata, in assemblea Talete, fissata in seconda convocazione per il 24 febbraio.
Giuseppe Ferlicca
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