Roma – Dopo il passaggio al Senato di ieri, il governo incassa la fiducia anche alla Camera. Con 535 voti favorevoli, 56 contrati e 5 astenuti inizia ufficialmente l’era Draghi.
Come annunciato nei giorni scorsi e durante il lungo dibattito in aula di oggi, a votare la fiducia al governo Draghi sono stati Pd, Leu, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Lega. Contrari i deputati di Fratelli d’Italia. “Scegliamo di dire no all’idea che l’Italia debba essere una democrazia di serie B, alla possibilità che ci siano partiti che abbiano sempre meno consenso e sempre più poltrone”, aveva tuonato Giorgia Meloni durante il dibattito.
Non sono però mancate defezioni anche all’interno dei partiti che sostengono la maggioranza. Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha votato contro la fiducia, in dissenso con la linea politica del gruppo Leu cui è iscritto. Un esponente della Lega, Gianluca Vinci, ha votato no alla fiducia ed è passato a Fratelli d’Italia
Sono invece 16 i deputati grillini che hanno votato contro la fiducia, in 4 si sono astenuti.
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