Riceviamo e pubblichiamo – Ritenevamo che il tanto sbandierato cambio generazionale alla guida della segreteria del locale circolo del Pd portasse aria nuova, ma soprattutto idee e concretezza.
Dobbiamo constatare che i metodi usati sono sempre quelli del vecchio Pc: denigrazione, strumentalizzazione, superficialità, nessuna idea, tanto fumo, permanente campagna elettorale. Vale la pena ricordare che tutte le minoranze politiche presenti in Consiglio Comunale sono state coinvolte nelle riunioni effettuate in vista della stesura del bilancio ed in quelle occasioni, al di la del semplice e facile “No”, non sono state espresse concrete proposte di soluzioni alternative all’aumento dell’aliquota Imu.
Inoltre ricordiamo sempre agli autori dell’articolo sopra citato, che esiste lo strumento dell’emendamento per apportare modifiche sostanziali alle scelte effettuate dall’amministrazione in carica. Non è stata mai presentata in sede di discussione nessuna alternativa all’aumento dovuto dell’Imu perché tutti sapevano e sanno perfettamente, che il bilancio è “ingessato”da scelte amministrative che risalgono ad oltre dieci anni fa e che non possono essere risolte, purtroppo, in poco tempo; i cittadini ci hanno votato, non ci hanno consegnato una bacchetta magica! Le scelte, effettuate dall’amministrazione, sono state obbligate: le spese correnti sono in gran parte fisse (stipendi, mutui, affitti etc.), le altre fonti di entrata sono già al massimo dal 2007.
Gli accertamenti tributari, edilizi, etc. non sono mai stati effettuati, in passato, in modo sistematico ed oggi ne paghiamo le conseguenze. Vale la pena ricordare che l’Imu non è un’imposta comunale, ma che lo Stato centrale utilizza i comuni per fare cassa e taglia risorse sui trasferimenti, andando così a pesare ulteriormente sui costi di gestione delle famiglie che sono già pesantemente aumentati.
E’ grave -a nostro avviso – in un periodo come questo, quando sarebbe necessaria una certa solidarietà all’interno della politica locale, non osservare e capire la realtà dei tempi, cavalcando l’ ondata di protesta e l’insoddisfazione per una situazione di crisi che non è solo la nostra. E’ semplice ed irresponsabile non ammettere che tali aumenti erano purtroppo inevitabili per poter continuare a gestire ed elargire, in maniera decorosa, servizi ai cittadini.
Diventa anche inopportuno il confronto con le scelte dei paesi limitrofi, quando no si conoscono ne i loro bilanci ne le loro reali e possibili risorse economiche.
La scelta di aumentare di un punto percentuale le aliquote Imu sulla prima casa è stata dettata dal fatto che la maggior parte delle abitazioni del centro storico non avrebbero contribuito significativamente, in quanto hanno delle rendite catastali molto modeste; l’alternativa sarebbe stata quella di aumentare in maniera spropositata la tassa sulle secondo case che sono quasi sempre quelle lasciateci in eredità dai nostri genitori, molto spesso sfitte e soprattutto anche di proprietà di quei lavoratori che stanno tanto a cuore a chi scrive.
Vogliamo rassicurare il locale circolo Pd che stiamo curando in maniera scrupolosa le entrate, ma soprattutto stiamo tentando di eliminare tutti gli sprechi, portando avanti un lavoro che non è stato mai affrontato con la dovuta attenzione da chi ci ha preceduto .
Comune di Tuscania
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY