– Giuseppe Fioroni dovrà fare le primarie.
Il deputato Pd la deroga dal segretario nazionale Bersani l’ha ottenuta, ma solo per avere la possibilità di candidarsi in parlamento. Altra storia sarà ottenere la certezza d’entrare in lista. Servirà sottoporsi al giudizio degli elettori democratici. Attraverso le primarie.
Lo sostiene Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro per il Partito democratico. Alle critiche sulle deroghe per chi ha più di tre mandati parlamentari alle spalle, Fassina replica in un’intervista all’Unità di ieri in modo piuttosto netto.
Fioroni e gli altri nove parlamentari non saranno esonerati dal partecipare alle primarie. “Nessuno sarà esonerato – sostiene Fassina – tutti dovranno farle”. Fioroni compreso.
“Mi sembra strumentale qualsiasi critica sulle deroghe – osserva Fassina – visto che si parla di un ristretto numero di persone che in ogni caso dovranno sottoporsi alla valutazione degli elettori”.
Domenica era stato Ugo Sposetti ad auspicare la partecipazione di Fioroni alle primarie e proprio a Viterbo. Invito che è suonato più come sfida che non un incoraggiamento. Mentre per il tesoriere Pd ancora non si sa se riceverà o meno la chiamata da Bersani per entrare nel listino che lo catapulterebbe direttamente in una lista del senato o della camera.
Le sue uscite sulle spese sostenute da Renzi durante le primarie del 25 novembre non lo hanno aiutato a creare consenso in questa direzione e non è detto che l’ok arrivi.
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