Londra – Quattro dosi su cinque del vaccino anti-Covid di AstraZeneca consegnate ai paesi dell’Unione europea non sono ancora state utilizzate. È quanto rivela il Guardian, che ha condotto una propria indagine sull’impiego nei paesi dell’Ue del vaccino sviluppato dall’azienda farmaceutica anglo-svedese in collaborazione con l’università di Oxford.
Vaccini anti-Covid AstraZeneca
Analizzando i dati dell’European centre for disease prevention and control (Ecdc) e di altre fonti ufficiali, si stima che 4.849.752 dosi delle 6.134.707 distribuite tra i 27 paesi Ue debbano ancora essere somministrate. Stando ai dati aggiornati allo scorso 24 febbraio e riportati dal Guardian, ad esempio, il Belgio avrebbe ricevuto 201.600 dosi di AstraZeneca e ne avrebbe somministrate 9.832 (4%); la Bulgaria avrebbe ricevuto 117.600 dosi e ne avrebbe somministrate 2.035 (1,73%); la Germania avrebbe ricevuto 1.452.000 e ne avrebbe somministrate 189.206 (13%). Un po’ meglio, in percentuale, ha fatto l’Italia, che secondo i dati Ecdc avrebbe ricevuto 499.200 dosi di Astrazeneca e ne avrebbe somministrate 96.621. Attestandosi al 19% delle somministrazioni effettuate.
“La decisione delle autorità in Francia, Germania, Polonia e Italia di raccomandare l’uso del vaccino Oxford AstraZeneca solo per le persone sotto i 65 anni potrebbe essere un fattore significativo nella sua lenta somministrazione” scrive il Guardian.
E la testata britannica aggiunge che un altro fattore potrebbe essere costituito dalla riluttanza di alcuni cittadini a farsi somministrare il vaccino Astrazeneca, dopo la campagna di stampa che ne ha messo in discussione la sicurezza e l’efficacia. Come ha ammesso la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, tra gli europei c’è un “problema di accettazione” del vaccino anglo-svedese.
“C’è attualmente un problema di accettazione con il vaccino AstraZeneca” ha spiegato la cancelliera tedesca Angela Merkel -, che ha poi sottolineato che “AstraZeneca è un vaccino affidabile, efficace e sicuro, approvato dall’Agenzia europea dei medicinali e raccomandato in Germania fino all’età di 65 anni”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY