![]() Marini, Pazienti Bentivoglio, Orlandini e Buchicchio alla mostra delle virtù profanate |
![]() Il sindaco Marini e il procuratore capo Pazienti |
![]() L'inaugurazione della mostra alla sala Regia |
![]() Il procuratore capo Pazienti e il sindaco Marini |
– Sobrietà, onestà, autorità, perseveranza, verginità, giustizia, speranza, fede, carità, temperanza, prudenza, eloquenza, fedeltà, obbedienza.
Queste le virtù profane raffigurate sui 14 affreschi, in mostra da oggi fino al 7 gennaio, alla Sala Regia di Palazzo dei Priori. Si tratta del ciclo di opere “scomparse” da Palazzo Spreca, nel centro storico cittadino, e recuperate dalla Procura di Viterbo. Lo scorso ottobre, i 14 affreschi sono stati affidati in custodia dalla stessa Procura al Comune di Viterbo e trasferiti al Museo Civico.
Fu proprio in quell’occasione che il sindaco Giulio Marini annunciò l’idea di voler organizzare una mostra per condividere con i viterbesi la bellezza delle prestigiose opere recuperate. A distanza di due mesi, con la collaborazione della Procura della Repubblica di Viterbo e la Sovrintendenza, le 14 virtù profane sono esposte all’interno del palazzo comunale. “La nostra città ha recuperato un inestimabile tassello artistico e culturale – ha sottolineato il
sindaco Marini -. E’ un onore per il Comune di Viterbo restituire alla città un patrimonio così importante. Il lavoro di indagine e recupero portato avanti dal Procuratore Capo Pazienti, dall’ispettore capo Orlandini e dal luogotenente Calista è stato fondamentale, determinante il notevole contributo del professor Bentivoglio che ha riconosciuto ad una esposizione d’arte le opere scomparse dallo storico Palazzo Spreca, prezioso il supporto tecnico del professor Buchicchio alla polizia giudiziaria durante le indagini.
Con l’assessore Buzzi, abbiamo deciso di inserire questa mostra all’interno del cartellone delle iniziative natalizie proprio perchè va a richiamare perfettamente il messaggio di questo Natale. Un messaggio rivolto principalmente alle nostre radici, storiche e culturali. Aver recuperato queste opere d’arte è un po’ come aver ritrovato una parte della nostra storia.
Pensare che uno dei 14 affreschi sia stato addirittura dedicato a Santa Rosa rafforza ulteriormente questo legame con le nostre origini. È vero, è solo un’ipotesi, ma in quell’opera noi ci troviamo grande somiglianza alla nostra patrona”.
A sorvegliare la mostra (realizzata con il contributo di Viterbo Ambiente) provvederà il personale dell’Associazione viterbese vigili in congedo.
L’ingresso al pubblico è da via Ascenzi, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, e il sabato mattina dalle 9 alle 13; dal giardino di Palazzo dei Priori, il sabato pomeriggio dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
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