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Covid - Roberto Speranza, ministro della Salute: "Per le festività pasquali il governo valuterà come adeguare le misure" - Chiuse le scuole in aree ad alto contagio

Nuovo dpcm, stop al divieto di asporto dopo le 18 in tutte le zone

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Roma – Il presidente del consiglio Mario Draghi ha firmato il nuovo dpcm, in vigore dal 6 marzo fino al prossimo 6 aprile.

Ne danno notizia con una conferenza stampa il ministro della Salute Roberto Speranza, la ministra per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

“Questo provvedimento – ha spiegato Roberto Speranza – è frutto di un confronto con il parlamento, con le regioni e con il Comitato tecnico scientifico. Il principio guida è quello della tutela della salute e siamo convinti che per far ripartire il paese serve innanzitutto vincere la battaglia sanitaria”.

“Per le festività pasquali il governo valuterà come adeguare le misure. Al momento le misure sono queste” ha chiarito il ministro.


Roberto Speranza

Roberto Speranza


“La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani – ha spiegato Speranza -. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza del virus è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti. È evidente che abbiamo bisogno di istituzioni forti e coese. C’è bisogno del contributo di tutti. Osservare le regole fondamentali è essenziale. Il tema della scuola è decisivo. La variante inglese ha un impatto molto forte sui giovani, che può aumentare la velocità di diffusione del virus. Valuteremo eventuali aggiornamenti”.

“Il presidente Draghi ha fortemente voluto un cambiamento nei tempi e nei metodi – ha spiegato Mariastella Gelmini, ministra per gli affari regionali e le autonomie -. Abbiamo lavorato alacremente condividendo già dalla scorsa settimana con le regioni. Il dpcm è improntato alla massima condivisione con tutti. Abbiamo accolto le richieste delle regioni di far scattare gli eventuali cambi di colore da lunedì e non dal fine settimana. Ci sarà un tavolo tecnico per valutare se adeguare i 21 parametri tecnici che stabiliscono i colori delle regioni. I segnali di discontinuità sono evidente anche dalle nuove scelte alle nomine di Figliolo e Curcio. Sull’argomento scuola, il governo utilizzerà 200 milioni per i congedi parentali. Venerdì si svolgerà la prima conferenza sul tema dei vaccini con le regioni”.

“La variante inglese, ai dati del 18 febbraio, è prevalente al 54%. Ora il dato probabilmente è aumentato – ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro – . Si diffondono anche nuove varianti, che devono essere stimate e studiate approfonditamente. È estremamente importante monitorarle e limitare la diffusione delle varianti più contagiose con zone rosse locali”.


Scuola. Nelle zone rosse tutte le scuole, stando alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico, dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%.

Niente cena al ristorante. Ancora chiusi a cena i ristoranti. Le regole per i ristoranti e i bar restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse.

Spostamenti tra regioni. Il divieto di spostamento tra le regioni è valido fino al 27 marzo ma con il prossimo dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta comprese, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto.

Coprifuoco. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino in tutte la fasce, ma in quella bianca può essere ridotto. Il governatore della Sardegna ha fissato il divieto di uscire di casa dalle 23,30 alle 5.

Seconde case. È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021. Non è possibile invece, a meno di urgenti e necessari motivi, se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro.

Centri commerciali e negozi. Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

Cinema e teatri aperti. A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla riapriranno cinema e teatri. Gli spettacoli saranno aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del dpcm. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend.

Parrucchieri e barbieri. Nelle zone rosse i parrucchieri e i barbieri non possono aprire. Il Comitato tecnico scientifico ha confermato l’orientamento del governo.

Palestre e piscine chiuse. In tutta Italia – tranne che nella fascia bianca – rimane il divieto di aprire palestre e piscine.


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2 marzo, 2021

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