Coronavirus – Vaccino
Montefiascone – “Covid, perché Montefiascone è escluso come presidio per vaccinazioni?”. È la domanda del presidente del comitato civico “Montefiascone Rinasce” Roberto Viola rivolta alla commissaria prefettizia Anna De Luna e alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti
“Presidio vaccinazioni anti – Covid 19: Montefiascone escluso, perché? – si domanda Roberto Viola a nome di tutto il comitato -. Lo dovrebbero spiegare agli abitanti della città, la commissaria prefettizia Anna De Luna nominata e insediata dal 12 ottobre 2020, ma soprattutto la direttrice generale della Asl della provincia di Viterbo Daniela Donetti”.
Il presidente del comitato civico “Montefiascone Rinasce” espone anche una possibilità per poter aprire un centro vaccini a Montefiascone tramite la protezione civile.
“Già dallo scorso dicembre – aggiunge Roberto Viola – il presidente della protezione civile di Montefiascone Tonino Fiani a tale scopo ha avuto degli incontri facendosi promotore dell’iniziativa di aprire a Montefiascone un presidio destinato alla somministrazione di vaccini anti Covid 19. La protezione Civile metteva a disposizione i medici, gli ampi locali della Sede sociale situati in località Le Coste ed inoltre garantiva la donazione da parte di un concittadino, di un congelatore -80 gradi per la conservazione dei vaccini. Va ricordato che la protezione civile sempre attiva sul territorio nell’emergenza Covid già effettua i prelievi di tampone rapido drive-in presso la zona artigianale Le Guardie”.
Roberto Viola
Roberto Viola propone alcune soluzioni per portare un centro vaccini anche a Montefiascone utilizzando l’ospedale o il palazzetto dello sport.
“Come comitato civico – aggiunge Viola – mettiamo in evidenza che il nostro Comune è capofila per il servizio sanitario di 19 comuni del comprensorio provinciale, dispone di un palazzetto dello sport attualmente inutilizzato con idonei spazi interni ed esterni per realizzare un presidio vaccinazioni, ma principalmente che ‘esiste’ ancora l’ospedale da prendere in seria considerazione per essere utilizzato. Quando si parla di Sanità, ed in particolare in tempi di emergenza come questo, le scelte dovrebbero essere dettate ed indirizzate verso chi è dotato di attrezzature e servizi efficienti già presenti sul territorio”.
Infine il comitato civico “Montefiascone Rinasce” chiede delucidazioni sull’esclusione di Montefiascone come centro vaccinazione e al tempo stesso una sua apertura.
“Alla luce di quanto esposto – conclude Roberto Viola – chiediamo quindi agli organi amministrativi e sanitari sia locali sia provinciali, quali siano state le motivazioni che hanno escluso la città di Montefiascone dall’essere destinata a presidio funzionale alla vaccinazione anti – Covid 19. I cittadini di Montefiascone rivolgono pertanto una richiesta alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti, come suggeriscono le ultime direttive del governo nazionale, affinché predisponga quanto necessario per l’apertura di un presidio vaccinazioni nel più breve tempo possibile anche al fine di evitare disagi e spostamenti in questa nuova fase di contagi in continuo aumento”.
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