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Coronavirus - Le misure fino al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta comprese

Da oggi in vigore il nuovo dpcm, ecco cosa si può fare e cosa no

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Roma – Da oggi, sabato 6 marzo, entra in vigore il nuovo dpcm. Il primo a portare la firma del presidente del consiglio Mario Draghi. Le restrizioni, dettate dal governo per contenere i contagi da Covid-19 in Italia, resteranno in vigore fino al prossimo 6 aprile. Pasqua e Pasquetta comprese, dunque. 


Folla di persone

Folla di persona


Ecco cosa si può fare e cosa no. 

Scuola. Nelle zone rosse tutte le scuole, stando alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico, dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%.

Niente cena al ristorante. Ancora chiusi a cena i ristoranti. Le regole per i ristoranti e i bar restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse.

Cade il divieto di asporto di bevande dopo le 18, ma per le enoteche – Nel provvedimento firmato da Draghi si legge inoltre che “in tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto”. La possibilità di asporto fino alle 22 varrà però solo per enoteche e simili, non per bar e locali.

Spostamenti tra regioni. Il divieto di spostamento tra le regioni è valido fino al 27 marzo ma con il prossimo dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta comprese, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto.

Visite a parenti e amici – Chi vive in zona rossa non può andare a casa di amici e parenti nemmeno una sola volta “nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi”, portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Coprifuoco. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino in tutte la fasce, ma in quella bianca può essere ridotto. Il governatore della Sardegna ha fissato il divieto di uscire di casa dalle 23,30 alle 5.

Seconde case. È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021. Non è possibile invece, a meno di urgenti e necessari motivi, se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro.

Centri commerciali e negozi. Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

Cinema e teatri aperti. A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla riapriranno cinema e teatri. Gli spettacoli saranno aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del dpcm. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend.

Parrucchieri e barbieri. Nelle zone rosse i parrucchieri e i barbieri non possono aprire. Il Comitato tecnico scientifico ha confermato l’orientamento del governo.

Palestre e piscine chiuse. In tutta Italia – tranne che nella fascia bianca – rimane il divieto di aprire palestre e piscine.


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6 marzo, 2021

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