Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Consiglio comunale - Lo scontro con l'opposizione si sposta su quello della città che la giunta Arena vuole realizzare nei locali della Fondazione Carivit a valle Faul

Contrordine: il museo della macchina di S. Rosa resta a palazzo dei Priori

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:


Ex mattatoio - L'inaugurazione

Ex mattatoio – L’inaugurazione

Viterbo – Il museo multimediale della macchina di santa Rosa resta a palazzo dei Priori, lo scontro si sposta a valle Faul. All’ex mattatoio, proprietà Fondazione Carivit, dove la giunta Arena vuole portare un altro museo multimediale, quella della città. Trovandosi contro l’opposizione. Perché c’è l’intenzione, ma non si conoscono costi e nemmeno le modalità, oltre ad allestire un’esposizione in spazi non di proprietà.

Così, la battaglia cominciata in commissione sulla destinazione dei proventi dall’imposta di soggiorno, ieri si è trasferita in consiglio comunale.

La minoranza, da Alvaro Ricci (Pd), a Chiara Frontini (Viterbo 2020), Giacomo Barelli (Forza civica), apprezza la precisazione di Marco De Carolis, assessore al Turismo. In commissione aveva preannunciato l’intenzione di realizzare l’esposizione multimediale dedicata al 3 settembre, non più nei locali sotto i portici del palazzo comunale, da ristrutturare, ma a valle Faul.

Ricevendo nell’immediato la netta opposizione della minoranza e più di una perplessità anche nel centrodestra. Fino a ieri, quando è arrivato il colpo di scena.

“Sul museo multimediale della macchina di Santa Rosa – ha detto De Carolis – ho espresso un giudizio mio, basato su quanto emerso dal tavolo tecnico e scientifico, con università e sovrintendenza. Ma era un mio giudizio, appunto, e tale rimane. Il museo resta sotto i portici, è il consiglio a decidere”.

Da un multimediale all’altro, all’ex mattatoio va quello della città.

Tra le somme stanziate con l’imposta di soggiorno, c’è anche un mutuo da 500mila euro per il completo riutilizzo del museo civico a piazza Crispi. “Per la parte archeologica – precisa De Carolis – e la pinacoteca, oggi ancora chiusa dopo il crollo”.

Un cambio di marcia che all’opposizione non sfugge e che sottolinea. “Rispetto al passato è un’inversione di tendenza – nota Ricci – destinare almeno metà dell’imposta a investimenti e il resto alla spesa corrente, come andiamo dicendo da tempo. Ci avete messo un po’ a capirlo, ma bene così”.

Guarda positivamente al progetto per il civico, Barelli. “Una grande notizia quella del completamento – osserva barelli – che poi l’immobile a valle Faul vada valorizzato, ok. Io non sono contrario, ma avete sentito la proprietà? Qui un ente pubblico, il comune, decide d’investire su un bene non di proprietà”.

A non piacere, è l’indeterminatezza del progetto. Se di progetto in questa fase si può parlare. “In delibera non c’è scritto niente – osserva Ricci – c’è solo quanto ha raccontato De Carolis. Non si conoscono le cifre, non ci sono coperture”. Tanto che Barelli si domanda: “Cosa stiamo votando?”.

Prova a spiegarlo, Luigi Maria Buzzi, capogruppo FdI: “Questa è una delibera programmatoria, la costruzione di un percorso che si realizzerà con atti successivi”. Giulio Marini è più esplicito ancora. Nessun mistero.

“Non stiamo nascondendo niente – incalza il capogruppo Forza Italia – di un possibile accordo per l’uso dell’ex mattatoio ci sono tracce nelle carte della fondazione, se ne è parlato. Finora non è stato formalizzato, perché prima andava informato il consiglio comunale. Poi si procederà”.

Alla fine, la delibera passerà con i voti della maggioranza, mentre niente da fare per gli emendamenti proposti da Massimo Erbetti (M5s). Per spostare fondi da promozione, marketing e altre voci, sempre derivanti dall’imposta di soggiorno, ad aiuti a imprese nel settore ricettivo.

Non si poteva fare, sostiene Andrea Micci, capogruppo Lega. “Non è possibile stanziare direttamente quanto ottenuto con l’imposta. Fondi diretti alle attività rappresenterebbero un sostegno che però non può arrivare con questo strumento”.

Eventualmente c’è il bilancio. “Con l’imposta – conclude Micci – è più opportuno aiutare il settore investendoci”.

Giuseppe Ferlicca


– Museo multimediale della macchina di Santa Rosa “spostato” a valle Faul


Condividi la notizia:
12 marzo, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/