Roma – “Prima della fine di aprile non saremo pronti per dare l’ok a Sputnik, più probabile maggio”. Così Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini dell’Ema, Agenzia europea per i medicinali, su Radio24.
“Sputnik è un vaccino ben disegnato e merita l’interesse di tutti. Siamo bene lieti di collaborare con l’azienda produttrice e vedere se possiamo utilizzarlo in Europa, ma dobbiamo verificare gli standard di produzione rispetto alle aspettative – ha spiegato Cavalieri -. C’è un programma in corso e nelle prossime settimane vedremo se riusciremo ad approvare il vaccino. Ma prima della fine di aprile non saremo pronti per dare l’ok a Sputnik, più probabile maggio”.
Vaccino anti Coronavirus
“La posizione dell’Ema sul vaccino AstraZeneca non è cambiata rispetto alla settimana scorsa, il nesso causalità non è stabilito – ha aggiunto il responsabile della Strategia vaccini dell’Ema – quindi riteniamo il vaccino mantiene un rapporto rischi-benefici positivo quindi non c’è ragione di interromperne l’uso. Poi, capiamo la posizione degli stati membri e che in via precauzionale si preferisca aspettare che concludiamo le nostre indagine. Giovedì il nostro comitato di farmacovigilanza rivedrà tutti i dati che abbiamo raccolto, i dati che arrivano dalla Norvegia, e in base a questi decideremo se c’è qualcosa di cui preoccuparci o se possiamo andare avanti come prima”.
“Bisogna stare molto attenti nell’interpretare questi eventi drammatici, ma che avvengono comunque e in coincidenza temperale con la vaccinazione – ha concluso Cavaleri – ma non vuol dire che sono collegati all’immunizzazione. Dobbiamo stare attenti a non saltare subito alle conclusioni”.
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