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Viterbo - Stupefacente scovato dal pastore tedesco Arthur - Arrestato per la seconda volta in due mesi bracciante agricolo trentenne

Incastrato dal cane antidroga, pusher ai domiciliari col braccialetto

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Carabinieri - Controlli nel fine settimana

Carabinieri – Controlli nel fine settimana


Viterbo – (sil.co.) -Incastrato da un pastore tedesco di nome Arthur. 

Tre anni fa era stato già arrestato per spaccio, nel parcheggio di un supermercato, dopo una rocambolesca fuga a piedi. Lo scorso 21 gennaio era in bicicletta quando i carabinieri del Norm lo hanno fermato nei pressi della sua abitazione del Pilastro, trovandogli in camera una valigia contenente più di due etti e mezzo di droga, tra hashish ed eroina.

Nel weekend, nonostante il giudice gli avesse imposto i domiciliari fino al processo, il pusher, un bracciante agricolo trentenne, originario della Libera ma da anni residente a Viterbo, si è fatto sorprendere in giro per la città dai carabinieri del Norm.

E’ finita che sabato 13 febbraio è stato nuovamente arrestato, per la seconda volta in meno di due mesi, per evasione e anche per spaccio. E per la seconda volta gli sono stati concessi i domiciliari. Ma rinforzati dal braccialetto elettronico.

I militari, che nel corso corso di un servizio antidroga avevano constatato che il trentenne si era arbitrariamente allontanato dalla propria abitazione sebbene fosse agli arresti domiciliari, avrebbero aspettato pazientemente un paio d’ore prima che il trentenne si decidesse a rientrare a casa. 

Fermato sull’uscio, il liberiano avrebbe assunto un atteggiamento particolarmente irrequieto e agitato, motivo per cui i carabinieri della sezione operativa del Norm, sospettando che avesse qualcosa da nascondere, hanno proceduto con la perquisizione della sua camera, con l’ausilio del cane “Arthur” del nucleo carabinieri cinofili di Roma Ponte Galeria.

Nel corso della perquisizione, è stato proprio Arthur, grazie al suo fiuto, a indirizzare i militari nel luogo in cui erano nascosti ben 35 grammi di eroina, sostanza della stessa fattezza della droga sequestrata a gennaio.

Su disposizione del pm di turno, il trentenne è stato quindi nuovamente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Ieri mattina è comparso davanti al giudice Elisabetta Massini, scortato dai carabinieri e difeso di fiducia dall’avvocato Antonio Gregorace del foro di Roma, rispondendo alle domande del magistrato.

Convalidando l’arresto, il giudice ha confermato nei confronti del trentenne l’ulteriore misura cautelare degli arresti domiciliari.

Questa volta però rinforzati dal braccialetto elettronico, onde evitare tentazioni, e con il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi.


Articoli: I cani antidroga trovano eroina in casa, agricoltore ai domiciliari finisce di nuovo ai domiciliari – In casa una valigia piena di droga, pusher ai domiciliari – Valigetta con eroina e hashish, arrestato


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16 marzo, 2021

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