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Viterbo - Ayala (Filcams Cgil), Pascucci (Fisascat Cisl), Fatiganti (UilTucs): "Tantissime le persone nell'ultimo weekend, appena è stata annunciata la zona rossa" - FOTO E VIDEO

“Supermercati presi d’assalto per paura di non poter festeggiare la Pasqua come si deve”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “La gente nel fine settimana c’è stata ed è stata tanta. Una presenza dovuta, da una parte, all’annuncio della zona rossa per il Lazio e la Tuscia, dall’altra, dalla Pasqua e dalla necessità di fare acquisti in vista della festa prima di non poter più uscire di casa”. Un fine settimana, lo scorso weekend, che ha visto le persone prendere d’assalto supermercati e grande distribuzione. Anche a Viterbo. A testimoniarlo anche i tre segretari sindacali di categoria di Cgil, Donatella Ayala della Filcams, Cisl, Aldo Pascucci della Fisascat, e Uil, Elvira Fatiganti della Tucs. La prima e l’ultima, due lavoratrici provenienti anch’esse dalla grande distribuzione.

“Supermercati – aggiungono i sindacalisti – presi d’assalto per paura di non poter fare la la Pasqua come di deve. Almeno quella”.


Viterbo - Supermercati in zona rossa

Viterbo – Supermercati in zona rossa


“Venerdì, sabato e domenica – spiegano i tre sindacalisti – i supermercati della città hanno visto file lunghissime agli ingressi. L’obiettivo è stato quello di comprare più cose possibili perché poi, con la zona rossa alle porte, sarebbe stato tutto più difficile. Difficile uscire di casa, perché vietato dalla legge. Difficile spostarsi dal comune dove si ha la residenza, ma non la grande distribuzione che si può incontrare a Viterbo”.



Insomma, un lungo weekend di paura. Finito appunto nel giro di tre giorni. Per ritornare infine alla normalità. Quella di ieri, e probabilmente dei prossimi giorni. Poche persone in giro e altrettanto poche, ma a ben guardare non troppo, tra corridoi e scaffali della Gdo. Paura, non di restare senza viveri, come quando s’annuncia una guerra, ma di non avere quelli giusti per festeggiare la seconda Pasqua da passare “con i tuoi” e non più “con chi vuoi”. Com’era fino a un paio d’anni fa. L’ultimo nel 2019.


Viterbo - Fila al supermercato nel fine settimana

Viterbo – Fila al supermercato nel fine settimana


“La gente che ha preso d’assalto i supermercati viterbesi nel fine settimana – commentano Ayala, Pascucci e Fatiganti – ha portato via uova di Pasqua, pizze, colombe, zucchero, dolci e pasta. Al punto che alcuni supermercati di quartiere stanno aspettando di fare nuovamente rifornimento perché diversi generi alimentari in questo momento mancano. Una situazione che si è scatenata appena le persone hanno avuto consapevolezza che la regione Lazio, e la Tuscia al seguito, sarebbe diventata zona rossa. A farla da padrona è stata comunque la paura. Non della fine del mondo, ma di non poter organizzare il pranzo di Pasqua”.


Viterbo - Supermercati in zona rossa

Viterbo – Supermercati in zona rossa


Tant’è vero che in questi giorni le file che si sono viste nel fine settimana sono scomparse del tutto. Nemmeno l’ombra. Non al Riello e neanche al Poggino, oppure a est della città, a cavallo tra il quartiere Cappuccini e la zona di Santa Maria in Gradi. Niente. Soltanto anziani e famiglie vicino ai supermercati, che si spostano lenti trascinando carrelli e buste per la spesa. Il più possibile. Magari per prendere più tempo e una boccata d’aria in più. Quasi nulla, invece, la presenza dei bambini. Ci sono prevalentemente adulti, senza nemmeno il cane. Quasi ciascuno di loro avesse un suo ruolo specifico durante l’arco della giornata. Chi per l’uscita mattutina, chi per quella pomeridiana.

Il clima che si respira, camminando per i corridoi e tra le merci, ben in vista sugli scaffali, è sereno e non mancano gli scambi di battute quando ci si incrocia. Senza formare assembramenti e sempre a distanza gli uni dagli altri che, più che un obbligo di legge, sembra proprio diventata un’abitudine. Un comportamento radicatosi sotto pelle.


Viterbo - Supermercati in zona rossa

Viterbo – Supermercati in zona rossa


“Un altro fattore che ha portato alle file che abbiamo visto – proseguono i sindacalisti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs – è stato il concentrarsi su Viterbo di persone provenienti dai paesi della provincia. In molti di questi e supermercati non ci sono e fino a Pasqua cose non si potrà più uscire e spostarsi sul capoluogo per fare acquisti. Venerdì, sabato e domenica sono stati gli ultimi giorni a disposizione. Ed è bastata una scintilla, la notizia della zona rossa, anzi della sua sola possibilità, per far precipitare la situazione”.

Tuttavia, un momento critico gestito al meglio. In alcuni supermercati, ad esempio, senza la mascherina ffp2 nemmeno si entra. “Controlli, distanziamenti, misurazione della temperatura e tutti gli altri dispositivi di sicurezza – concludono Donatella Ayala, Aldo Pascucci ed Elvira Fatiganti – hanno funzionato alla perfezione. Un lavoro intenso e attento ad ogni cosa. Tre giorni in tutto”. Poi, di nuovo, tutti a casa.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: Zona rossa e Gdo – Video: La fila nel fine settimana


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17 marzo, 2021

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