Bergamo – Oggi, giovedì 18 marzo, l’Italia celebra la prima giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio per ricordare tutte le persone che non sono riuscite a sconfiggere il virus. Dall’inizio della pandemia, sono stati oltre 100mila i morti.
Il presidente del consiglio Mario Draghi parteciperà alla cerimonia di Bergamo, la città più colpita nella prima ondata, alle 11. Ed è proprio da Bergamo che arriva il più duro e straziante ricordo dell’epidemia che ha colpito il nostro paese: il 18 marzo del 2020, esattamente un anno fa una colonna di mezzi dell’esercito lasciava la città con le bare delle vittime di Covid. Il cimitero della città orobica era al collasso e le salme andavano trasportate nei forni crematori delle regioni circostanti.
Bergamo – Camion militari trasportano le bare delle vittime del Covid
Saranno tante le cerimonie che si svolgeranno in tutta Italia.
A Bergamo, alle 11, alla presenza del presidente del Consiglio Draghi e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana verrà deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città. Alle 11:15 al Parco Martin Lutero alla Trucca, avverrà l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi. Sono previsti saluti e interventi istituzionali.
A Roma, i presidenti delle commissioni del Senato, su invito del presidente dell’assemblea, Maria Elisabetta Alberti Casellati, osserveranno un minuto di silenzio. Inoltre, le bandiere della Camera alta saranno issate a mezz’asta.
A Milano, in piazza Scala, alle 11 il sindaco Giuseppe Sala ricorderà le vittime della pandemia. La Regione Lombardia rende noto che alla sera il belvedere di Palazzo Pirelli e quello di Palazzo Lombardia a Milano saranno illuminati con il tricolore.
A Firenze, una targa nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio ricorderà i morti fiorentini a causa del Covid. Sarà scoperta, alle 13.30, alla presenza del sindaco Dario Nardella, gli assessori a welfare Sara Funaro e alla toponomastica e dialogo interreligioso Alessandro Martini, il cardinale Giuseppe Betori, il rabbino Gadi Piperno, l’imam Izzedin Elzir e il direttore generale dell’Asl Toscana centro Paolo Morello.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY