Madrid – La Spagna ha legalizzato in via definitiva l’eutanasia e il suicidio assistito. La legge, promossa dal partito socialista del premier Pedro Sánchez, è stata approvata oggi dal congresso dei deputati con 202 voti a favore, 141 contrari e 2 astensioni. Entrerà in vigore a giugno.
Madrid – Il congresso dei deputati
Una giornata storica quella di oggi per la Spagna, che diventa così il sesto paese al mondo, e il quarto in Europa, ad aver legalizzato l’eutanasia. L’approvazione della legge è arrivata dopo la crescente attenzione alimentata sul tema da casi come quello di Ramon Sampedro, attivista spagnolo rimasto paralizzato a seguito di un incidente che, come riporta El Periodico, ha presentato davanti a un tribunale di Barcellona la sua causa per essere aiutato a morire.
La legge approvata dal senato spagnolo prevede sia il suicidio assistito che l’eutanasia. La norma dispone che a richiedere l’eutanasia o il suicidio assistito possano essere le persone maggiorenni affetti da gravi e incurabili malattie. In quel caso, è possibile presentare la richiesta due volte per iscritto e dopo due processi deliberativi, se soddisfano i requisiti, riceveranno l’aiuto a morire circa 35 giorni dopo. La legge prevede la creazione di una commissione di garanzia e valutazione in ciascuna caso, che deve autorizzare l’eutanasia. È previsto che i medici possano beneficiare dell’obiezione di coscienza, ma il testo chiarisce anche che l’accesso non può essere “compromesso” da questo.
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