Viterbo – La messa in diretta su Rai 1 – Il vescovo Lino Fumagalli
Viterbo – “Non lasciamoci rubare la speranza…”. Il messaggio di conforto del vescovo Lino Fumagalli attraversa la navata centrale del duomo di Viterbo, sotto gli occhi delle telecamere Rai.
Stamattina, la tv di Stato ha trasmesso in diretta su Rai 1, dalle 10,55, la messa officiata dal vescovo, nell’occasione della quinta domenica di quaresima e per aprire le celebrazioni dedicate ai 750 anni dal Conclave.
Viterbo – La messa per i 750 anni del Conclave
Sulla rete ammiraglia della televisione pubblica, per la regia di Simone Chiappetta, il duomo di Viterbo, che guarda piazza San Lorenzo dal dodicesimo secolo e che “nella sua elegante austerità, invita a ricercare l’essenziale”, ha osservato la voce narrante di Orazio Coclite.
Viterbo – La messa in diretta su Rai 1
Una celebrazione nel rispetto delle norme anti-Covid, con i fedeli distanziati, naso e bocche coperte dalla mascherina. L’attore Piermaria Cecchini ha declamato una delle letture. Per il comune di Viterbo era presente l’assessore all’Agricoltura Ludovica Salcini.
Viterbo – L’assessore Ludovica Salcini alla messa per i 750 anni del Conclave
Accanto al vescovo, don Luigi Fabbri e don Emanuele Germani. “Se il chicco di grano non muore non porta frutti. Solo allora il frutto è abbondante – ha detto Fumagalli nell’omelia, riprendendo un celebre passo del vangelo di Giovanni, letto stamattina dall’altare -. È una metafora della vita del Signore che viene donata”. Non c’è Pasqua di resurrezione, senza Passione di Cristo.
“Chi ama la propria vita la perde, il Signore è stato capace di un amore che dona la vita – prosegue il vescovo -. Bisogna aprirsi agli altri, passare dall’egoismo a concepire la vita come un dono. Così ci si prepara alla Pasqua”.
Viterbo – La messa in diretta su Rai1
Inevitabile un riferimento al momento difficile che il mondo sta vivendo, a causa del Coronavirus.
“Soprattutto in questi tempi difficili di pandemia siamo chiamati a vivere questo dono – ha continuato il vescovo nell’omelia -. La presenza del Signore accanto a noi è fonte di speranza e stimolo. Siamo chiamati a prenderci cura di chi è solo e di chi ha bisogno. Dobbiamo essere portatori di speranza e di fiducia. Non lasciamoci rubare la speranza. Insieme e solidali vinceremo questi tempi difficili, che diventeranno opportunità di crescita e di ritorno a una vita più essenziale”.
Viterbo – Pier Maria Cecchini alla messa per i 750 anni del Conclave
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