![]() Mauro Belli |
– Nel 2011 hanno chiuso 146.368 aziende,1626 al giorno (fonte Cgia), il debito pubblico ha raggiunto il livello più alto della storia superando i due mila miliardi, ogni famiglia ha un debito di circa 82.192 euro (media 2,4 componenti- fonte Banca d’ Italia), oltre 33mila euro a persona.
Imprese e famiglie non ce la fanno più e stanche di promesse non mantenute auspicano tempi stretti e scadenze brevi per l’agenda del prossimo governo.
Per questo dopo il professore, anche le imprese, i lavoratori e le famiglie, tramite i loro rappresentanti, daranno le loro idee, di chi vive i problemi sulla propria pelle, per tutti i programmi di tutte le coalizioni, di tutti i partiti e movimenti.
Le istanze di chi lavora, di chi sta sul campo (artigiani, agricoltori, commercianti, consumatori, imprenditori, volontari, professionisti, associazioni) saranno parte integrante dei programmi elettorali di tutte le forze politiche e movimenti.
Spesso molti parlamentari, personaggi di partito, amministratori e governanti di ogni livello non sono riusciti a dare giuste leggi e soluzioni per risolvere i problemi, come per la sanità, la scuola, le pensioni, la disoccupazione, l’occupazione giovanile e femminile, la chiusura delle aziende ecc.
Tutto ciò, per mancanza non solo di risorse ma anche di scarsa conoscenza delle problematiche dovuto sopratutto al non aver coinvolto i diretti interessati e le loro associazioni.
I vari governi da quarant’anni come gli ultimi due di destra e dei professori, non sono riusciti a ridurre il debito globale e a fare riforme efficaci per risolvere i veri problemi della gente e delle aziende, pur aumentando la pressione fiscale con l’Imu, Tarsu ed altre tasse (fonte Adoc, Agci, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura, Federlazio, Confindustria) a oltre il 55%.
Per questo, Progetto sviluppo Tuscia con le associazioni di categoria, cercherà, con un opera di ascolto delle imprese, dei lavoratori, dei professionisti e delle famiglie, di raccogliere le loro idee e voglia di partecipazione diretta nelle liste, per poi riportarle nelle sedi politiche (coalizioni e partiti) per essere parte attiva dei loro programmi, sia per le primarie che per le elezioni.
Come chi sale e chi scende in politica anche chi lavora, fa impresa e chi sta nel sociale ha diritto ha partecipare direttamente, senza deleghe in bianco ai politicanti di professione o chi che sia.
Ciò aiuterà i partiti e movimenti tutti in cerca del civismo, delle parti sociali, di chi lavora e dei suoi rappresentanti, a combattere la cosidetta antipolitica ed a rinnovare le classi dirigenti con vere rappresentanze delle varie fasce sociali.
Questo è l’unico modo, per dare vita ad una vera democrazia diretta che riformi l’Italia e l’Europa in un contesto di ripresa internazionale con attenzione alle economie emergenti del Brics. Buon 2013.
Mauro Belli
Direttore progetto “Sviluppo Tuscia”
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