Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con il gruppo cultura di Io Sono Civico ci siamo interrogati a lungo sul modo più efficace per dare voce ai nostri ragazzi in questo periodo di pandemia e di conseguenti restrizioni che, ci dicevamo, se sta segnando pesantemente gli adulti, sicuramente lascerà tracce, se non indelebili, sicuramente impegnative da cancellare nelle giovani generazioni.
Da un’idea lanciata da Tiziano Ionta e immediatamente abbracciata dagli altri membri del gruppo (Giuseppina Del Signore, che è la responsabile, e poi Paolo Manganiello, Luciano Proietti, Valerio Villani e chi scrive) è nata l’iniziativa “Quaranteens, un clic virale” destinata alle generazioni nate tra il 2001 e il 2006.
Il nòcciolo dell’idea è molto semplice: prendere un gesto ormai entrato a far parte della quotidianità, come quello di scattare una foto con il cellulare e condividerla, per trasformarlo nella narrazione di questo difficile periodo, visto attraverso l’occhio delle giovani generazioni.
Abbiamo evitato di forzare la mano per indirizzare lo scatto verso canali prestabiliti, preferendo lasciare spazio alla creatività personale: non ci interessa far passare unicamente il messaggio che “andrà tutto bene”, né ci interessa che venga trasmessa soltanto una visione drammatica di questo periodo.
Vorremmo che dagli scatti dei cellulari delle ragazze e dei ragazzi emergesse un affresco vivo e veritiero della loro esistenza in questi giorni difficili, dalle difficoltà della didattica a distanza alle reinventate forme di socialità, dal disagio per l’isolamento all’indomabile impulso a reagire, dalla vita in famiglia fino agli eventuali momenti di sconforto.
Insomma tutta la gamma della possibilità è benvenuta, perché l’obiettivo è dare un palcoscenico e rendere dunque protagonista una generazione che, da qualche tempo a questa parte, pare esista unicamente nel caso di eventuali violazioni di regole anti-Covid o quando si parla di banchi a rotelle.
Chi vorrà partecipare a questa iniziativa non dovrà far altro che inviare una foto accompagnata, se vuole, da poche righe all’indirizzo email quaranteens@iosonocivico.it entro il 30 aprile.
Successivamente un gruppo di comunicatori ed esperti di fotografia vaglierà le opere presentate. Quelle che saranno ritenute più significative faranno parte di una street-exhibition, ossia verranno riprodotte in formato gigante e invaderanno la città dagli spazi d’affissione di pertinenza comunale.
Le stesse foto, insieme ad altre, saranno pubblicate in un e-book che raccoglierà cinquanta scatti, cinquanta punti di vista sulla pandemia, cinquanta voci diverse scelte tra chi vorrà raccontare e raccontarsi con uno scatto.
Tutte le informazioni sul progetto insieme alle necessarie liberatorie da compilare sono reperibili sul sito di Io Sono Civico, all’indirizzo www.iosonocivico.it/progetto-quaranteens.html
Per avere la massima diffusione di questa iniziativa, saranno inviate delle lettere ai presidi di tutte le scuole interessate dalle generazioni nate dal 2001 al 2006, certi come siamo che le scuole comprenderanno quanto questo progetto, che è senza scopo di lucro, possa dar voce a un’intera generazione, stimolandone la creatività individuale, e dunque diano massima diffusione alla proposta.
Edouard Boubat, grande fotografo e giornalista, ebbe a dire che quando il tempo ci opprime, talvolta è un secondo a salvarci. E’ il miracolo dell’attimo: essere, vedere o scattare una foto.
Questo è il miracolo che chiediamo, con questa iniziativa, alle giovani generazioni: un secondo, un attimo, uno scatto che ci salvi, tutti.
Alfonso Antoniozzi
Presidente Associazione Culturale Io Sono Civico
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