Roma – Sale ancora la pressione sugli ospedali italiani alle prese con la terza ondata di Coronavirus.
Posti in terapia intensiva
Sebbene nell’ultima settimana si sia registrato un calo dei nuovi casi, a peggiorare e preoccupare è il dato sulla saturazione degli ospedali. Solo ieri nei reparti dedicati alle persone colpite dal Covid-19 erano ricoverati 30.932 pazienti, contro i 27.600 di domenica 15 marzo. L’aumento è, dunque, di 3.332 letti, cioè del 12%.
A mostrarlo sono i dati dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali riferiti a ieri, da cui emerge come i pazienti positivi al Sars-Cov-2 siano ora il 42% di quelli ricoverati in Medicina interna, Infettivologia e Pneumologia. Continuano a crescere anche i posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive, che sono ora pari al 38%. È stata nettamente superata, per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, la soglia critica del 30% individuata dal decreto del ministro della Salute del 30 aprile 2020.
Salgono a dodici le regioni che superano la soglia critica del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid e oltre la quale diventa difficile la presa in carico degli altri malati: Abruzzo (49%), Emilia Romagna (52%), Friuli Venezia Giulia (46%), Lazio (34%), Lombardia (57%), Marche (61%), Molise (41%), Provincia autonoma di Trento (58%), Piemonte (55%), Puglia (37%), Toscana (41%) e Umbria (52%). Il valore è invece al 30% nella Provincia autonoma di Bolzano.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY