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Bruxelles - L'Ue chiude le porte al siero russo - Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel: "Rapporti mai così in basso"

È scontro tra l’Unione europea e la Russia sul vaccino Sputnik

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Bruxelles – È scontro tra l’Unione europea e la Russia sul vaccino Sputnik.


Coronavirus - Vaccino

Coronavirus – Vaccino


L’eventualità di guardare al vaccino russo Sputnik è stata fin da subito molto discussa in Europa, con un conseguente irrigidimento delle relazioni tra Bruxelles e Mosca. Ma i toni si sono repentinamente alzare dopo le affermazioni rilasciate nella serata di ieri dal commissario europeo per la campagna vaccinale Thierrry Breton al Tg della rete francese Tf1.

“L’Unione europea non avrà assolutamente bisogno del vaccino russo Sputnik -. “Bisogna dare priorità ai vaccini prodotti sul territorio europeo, l’Europa è ora il continente che produce più vaccini e le dosi non ci mancheranno, saranno pronte molto rapidamente”. L’obiettivo, ha aggiunto il commissario, sarebbe quello di raggiungere la tanto auspicata immunità di gregge nei 27 paesi europei entro il mese di giugno, chiudendo però la strada al siero russo. Breton ha poi affermato che potrebbe in realtà essere l’Ue ad aiutare la Russia con il vaccino, e non il contrario: “Hanno grandi difficoltà a produrlo e noi li aiuteremo nel secondo semestre, se ne avranno bisogno”.

Non si è fatta attendere la risposta del leader russo Vladimir Putin, che si sottoporrà domani alla vaccinazione. “Noi non imponiamo niente a nessuno – ha commentato Putin -, ma quando sentiamo certe dichiarazioni da alti funzionari, allora viene da chiedersi quali interessi queste persone stiano proteggendo e rappresentando, gli interessi dei cittadini dei paesi europei? Cosa stanno facendo? Attività di lobby?”.


Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel


Un duro commento che riflette le tensioni in corso tra Bruxelles e Mosca. Tensioni che sono state al centro della chiamata telefonica di oggi tra il presidente del consiglio europeo Charles Michel e il presidente russo Vladimir Putin. Michel ha fatto presente che le relazioni Ue-Russia si trovano attualmente a un punto molto basso. Il presidente del Consiglio europeo ha poi proseguito affermando che i rapporti potranno prendere una direzione diversa solo quando si registreranno progressi su questioni come l’attuazione degli accordi di Minsk, la cessazione degli attacchi ibridi e informatici agli stati membri e il rispetto dei diritti umani. Proprio su questo punto, Michel ha sollevato nuovamente la questione di Alexei Navalny, l’oppositore di Putin avvelenato in estate e attualmente detenuto in Russia. Charles Michel ha ribadito l’appello dell’Ue alle autorità russe di rilasciarlo e di procedere con un’indagine trasparente sul suo avvelenamento.


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22 marzo, 2021

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