Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da qualche tempo sto ricevendo avvisi di mancato pagamento Tosap, con riferimento ad anni vari, tutti con separate raccomandate Ar.
Trattandosi di richieste non dovute in quanto regolarmente pagate nei termini, credo di dover segnalare il disagio che il comune sta creando ad onesti cittadini.
In particolare, sorvolando sul fatto di pagare una imposta senza ricevere tutto questo gran servizio a giudicare dai tanti parcheggi selvaggi davanti alle saracinesche dei nostri garage, sottolineo cosa comporta ogni avviso.
Ogni raccomandata, che ha dei costi a carico del comune (e quindi dei contribuenti), deve essere andata a ritirare alla posta perché se uno lavora è difficile che possa rispondere al postino. Il che significa dover perdere del tempo a far la fila all’ufficio postale, ogni volta per ogni separata raccomandata (un’unica lettera sarebbe chiedere troppo).
Si rappresenta come in un periodo di restrizioni per il covid (siamo in zona rossa, ricordiamolo) sarebbe auspicabile limitare le cause di assembramento in luoghi pubblici. Ma tant’è: pur avendolo chiesto espressamente, il Comune sembra voler ignorare la mia Pec e mi manda la racconandata Ar, con tanto di busta e 3-4 fogli di carta dentro, con inutile calcolo di mora e di interessi… ma se ho pagato, che calcolate a fare?
Per ogni richiesta devo effettuare una ricerca della ricevuta: altro tempo da dedicare alle inefficienze altrui (perché io sono sicuro di aver pagato e guardando gli archivi digitali la ricevuta la trovo sempre).
Poi scrivo una Pec all’ufficio tributi del comune per comunicare l’avvenuto pagamento e allegando la relativa ricevuta. Chiedo anche che mi venga comunicato, stesso mezzo, la chiusura della pratica che, se non chiusa, potrebbe dar luogo a cartelle esattoriali. Dopo un mesi di inutile attesa, riscrivo altra Pec e dopo un altro mese un’altra Pec ancora. Ma ancora aspetto. Le Pec del comune sono presidiate da qualcuno? Una volta mi è arrivato il messaggio che era piena (evito commenti a riguardo).
Cosa deve fare un cittadino per non essere disturbato a capriccio del comune? Cosa deve fare per ottenere una risposta dopo aver dimostrato che la richiesta era infondata?
Quanto spendiamo in raccomandate farlocche e in tempo inutilmente perso da parte di impiegati che, pagati, potrebbero impiegarlo in maniera più proficua? Non penso di essere il solo a ricevere questi fastidi. Auspico altre testimonianze
Giovanni Firmani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY