![]() Lucia Catanesi |
– Lucia Catanesi candidata per le primarie del Pd alla Regione del 30 dicembre.
Potranno votare tutti i cittadini iscritti all’albo degli elettori del centrosinistra che si sono registrati alle primarie per la scelta del candidato premier e tutti gli scritti al Pd del 2011 che rinnovino la tessera fino al momento del voto.
Sarà possibile votare dalle 8 alle 21 di domenica 30 dicembre. Pubblichiamo una breve intervista di presentazione del candidato.
Per quale motivo ha deciso di candidarsi?
“All’inizio ero un po’ titubante. Sono una persona fuori dagli schemi e che dice sempre la sua, una cosa che spesso non è ben vista. Poi mi sono decisa, ho capito che il territorio aveva bisogno di un rinnovamento. Ho pensato di poter dare il mio contributo e fare in Regione quello che sono riuscita a fare nel mio paese.
Volevo mettermi a disposizione della collettività, portando il mio valore aggiunto. Ho avuto poi il sostegno degli amici di partito e di gente comune.
Le donne devono rivestire un ruolo importante in politica. E’ il nostro momento, dobbiamo uscire e riprenderci il nostro posto. Non siamo delle ruote di scorta”.
Quali sono le questioni del territorio che porterà in Regione?
“La sanità. Sono anni che faccio battaglie contro la chiusura dell’ospedale di Montefiascone e Acquapendente. Il sistema attuale non può andare, perché il nostro territorio è talmente ampio che non può fare riferimento solo a Belcolle. La salute deve essere valorizzata e si devono evitare gli sprechi, puntando solo all’efficienza dei servizi offerti agli utenti.
Non possiamo smantellare intere strutture a favore della centralizzazione sul capoluogo. Serve sinergia.
Altro punto che mi sta a cuore è l’agricoltura che è stata completamente abbandonata. La maggior parte delle imprese hanno fallito per la mancanza di politiche agricole intelligenti. L’agricoltura non è solo agriturismo, ma vanno valorizzati i nostri prodotti che sono una ricchezza. La nostra provincia si basa su questa attività che è il vero motore dell’economia.
Poi c’è il turismo, le bellezze del nostro territorio vanno dal mare ai monti al lago. Va incentivato un turismo forte, intelligente e coordinato. Altra priorità irrinunciabile sono le infrastrutture. Senza collegamenti adeguati non si può attirare la gente, far conoscere il territorio e venderne i prodotti. Ogni pezzo è strettamente collegato. Bisogna sviluppare e potenziare le strutture e le risorse di cui disponiamo. Infine non ci dimentichiamo del lavoro, bisogna combattere la disoccupazione, specie quella giovanile”.
Cosa ne pensa di queste primarie organizzate in così poco tempo?
“Sarò sincera, come sempre. Per me non sono primarie vere, cioè concepite secondo un principio democratico di partecipazione totale. Sono ristrette e comunque coordinate dagli organi di partito. Con tutte le condizioni che sono state poste per partecipare al voto, sembra quasi un meccanismo creato ad hoc. Posta in questi termini, mi sembra infatti un modo per raggirare la forma e per dire che in qualche modo è stata applicata la democrazia.
Per me però le primarie sono ben altro. Ho apprezzato l’apertura di Bersani, ma per come sono viste da noi, sono strumenti di democrazia, ma concepiti all’interno di gruppi e che quindi non si manifestano nella loro essenza.
Il centrosinistra sta facendo dei passi in questa direzione. Le primarie iniziano a prendere i loro connotati che però ancora non sono quelli puri del modello americano. Ci vuole tempo, ma è positivo aver iniziato questo percorso”.
Un appello agli elettori affinché la votino.
“E’ una domanda particolare. Chi mi conosce sa chi è Lucia, sanno quello che penso e quello che ho fatto: sono impulsiva e non sono capace a fare tradimenti o sotterfugi. Credo profondamente nell’amicizia, nella lealtà e nella trasparenza, sono limpida e chiara. Una persona che ha vinto le elezioni e che adesso si trova ad amministrare un Comune e che, nel suo piccolo, ha portato risultati.
Voglio portare il mio contributo a questo paese che tanto amo. Sono convinta che i sistemi creati possono essere smontati e che nella vita possa andare avanti la gente valida e con capacità. L’unico modo per vedere se quello in cui ho creduto e quello che ho dato è stato recepito dall’altra parte è mettersi in gioco. Il giudizio poi spetta all’elettorato che valuterà se sono in grado o meno di poterlo rappresentare. La gente sa tutto, non è stupida ed è in grado di dire chi ha agito bene o male”.
Lucia Catanesi è nata a Montefiascone il 7 maggio dl 1974 e risiede a Marta. Si è laureata in Giurisprudenza allll’università di Siena. E’ stata eletta sindaco di Marta, comune che attualmente amministra.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY