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Acqua all'arsenico - La Destra ha iniziato una raccolta di firme

Petizione per dimezzare la bolletta idrica

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Riceviamo e pubblichiamo – Dal giorno 23 dicembre la federazione provinciale della Destra di Viterbo ha ufficialmente iniziato la raccolta delle firme per una petizione popolare al fine di ottenere il dimezzamento del costo della bolletta idrica.

Questa mobilitazione si è resa indispensabile alla luce dell’annunciata e non più rinviabile ordinanza del 31 dicembre, che vieterà l’uso ed il consumo dell’acqua del rubinetto per dissetarsi, per lavarsi i denti, per l’industria alimentare e della ristorazione, e ne limiterà di molto l’utilizzo per il lavaggio degli indumenti e delle stoviglie.

E’ giusto pagare sempre il corrispettivo reso per un servizio.

Quindi molti dei 294.306 abitanti della nostra provincia interessati al problema “arsenico” dovranno poter chiedere di pagare il giusto corrispettivo.

Chi di dovere era da tempo a conoscenza del fatto che ogni deroga concessa sarebbe scaduta il 31/12/12, così come era noto da tempo che gli interventi previsti (realizzo di potabilizzatori) per quella data sarebbero stati disponibili solo in parte.

Ci sembra inoltre logico pretendere di sapere se si è presa visione (e se ne sono state predisposte le conseguenti azioni) della recente nota dell’istituto Superiore di Sanità, che raccomanda, ai sensi del D.Lgs.31/2001, la “necessità di provvedere nel periodo in cui vigono ordinanze di non idoneità al consumo umano delle acque a fornire alle popolazioni interessate comprensibili ed esaustive informazioni e un approvvigionamento adeguato di acque conformi (…) stimabile in almeno 5-6 litri per abitante al giorno”.

Ci sembra pertanto sacrosanto pretendere che non sia nuovamente il cittadino, privato o produttore, a sobbarcarsi l’ulteriore aggravio di costi derivante dall’approvvigionamento giornaliero di acqua potabile, a meno che la bolletta idrica non venga, per l’appunto, dimezzata.

Stiamo predisponendo tavoli in provincia ed in città, vista la forte adesione alla protesta possiamo già comunicare che a Nepi la raccolta firme è prevista per i giorni 30/12 e 6/1 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 in piazza del Comune, mentre a Viterbo (piazza delle Erbe, corso Italia, piazza del Teatro, piazza del Sacrario, viale Marconi) e nelle frazioni ci muoveremo nella giornata di sabato con i nostri militanti sia la mattina che il pomeriggio. Maggiori dettagli cercheremo di fornirli nella giornata di domani a mezzo Facebook e Twitter, sul gruppo “Dillo a la destra”, sulla pagina “La Destra Viterbo e provincia” e sull’evento petizione “Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata”

Federazione Provinciale La Destra di Viterbo


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28 dicembre, 2012

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