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Ancona - L’immagine scattata nel reparto di terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Salesi - Il bambino sottoposto a un intervento all'intestino

Il bimbo col Covid e le coccole dell’infermiera, la foto che commuove il web

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Ancona – Un bambino di appena 7 mesi e un’infermiera nel letto di un reparto di terapia intensiva. Uno, positivo al Covid, costretto a stare lontano dalla sua mamma e dal suo papà dopo un delicato intervento all’intestino. L’altra totalmente invisibile dietro agli ingombranti dispositivi di protezione anti-contagio. Una “maschera” che per qualche minuto la trasforma in super eroina. La super eroina di quel piccolo. Che in lei trova qualcuno con cui giocare. Un affetto, una figura famigliare quando i suoi genitori sono troppo lontani per cullarlo e calmarlo. 


Lo scatto diventato virale

Lo scatto diventato virale


A immortalare il momento in uno scatto divenuto in poco tempo virale, un’anestesista dell’ospedale pediatrico Salesi di Ancora, che al Resto del Carlino, dice di aver agito d’istinto. “Ho scattato quella foto nella maniera più naturale e istintiva possibile – spiega in un’intervista -. La scena era molto dolce e quando me ne sono accorta ho preso il cellulare il mano. L’ho scattata attraverso il monitor di controllo che abbiamo nella sala comando del reparto dove osserviamo tutti i pazienti. Una telecamera di sorveglianza manda le immagini della stanza e io ho puntato obiettivo del mio cellulare sul monitor”. 

L’infermiera, intenta a coccolare e cullare il piccolo tra i tubi e fili della rianimazione, non avrebbe potuto accorgersi di niente. “Quando ha terminato il suo turno, durato quattro ore, le ho mostrato gli scatti – sottolinea l’anestesista – lei è rimasta senza parole”. Poi la foto è stata spedita ai genitori del piccolo e diffusa. In poco tempo è divenuta uno dei simboli più dolci della lotta al Covid.

Il piccolo sarebbe arrivato in ospedale per un disturbo all’intestino e sia lui che sua madre sarebbero contemporaneamente risultati positivi al virus. Dopo essere stato sottoposto all’intervento, sarebbe stato trasferito nel reparto di terapia intensiva per circa una settimana. Mentre i genitori aspettavano di poter tornare da lui. “A casa è stato un inferno, aspettando la chiamata dall’ospedale per tornare da lui, poi arrivata finalmente – ha raccontato la madre del bambino al Resto del Carlino -. Essendo ancora positivi ci hanno messo a me e al bambino in una stanza isolata, sigillata, col personale che entrava lo stretto necessario e così è andata avanti per tre giorni. Era pieno di tubi e flebo, ma almeno eravamo insieme. Mio marito non poteva essere presente a causa del rischio contagio.

“Il personale della rianimazione è stato esemplare, non lo dimenticherò – ha spiegato -. In particolare una dottoressa che mi chiamava sempre per tenermi aggiornata sulle condizioni di mio figlio. C’è stata una frase che mi ha tranquillizzato visto che non potevo essere lì con lui: ‘stia tranquilla signora, di suo figlio ce ne occupiamo noi, lei non si deve preoccupare’ e così è stato. Nel momento più drammatico della mia vita sentirmi dire questo e poi vedere quella foto lontana da mio figlio, è stato un ritorno alla vita dopo un incubo durato giorni”.


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25 marzo, 2021

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