Viterbo – (g.f.) – La pandemia, oltre a minare la salute, si fa sentire in modo pesante anche nelle tasche dei cittadini.
Molti i viterbesi in difficoltà, che magari ricorrono a benefici economici, attraverso avvisi dell’amministrazione comunale. Per accedere ai quali occorre certificare il proprio reddito con l’indicatore Isee, necessario anche per effettuare pagamenti in base alla propria capacità economica.
Gli esempi sono molti, dall’esenzione ticket sanitario alla riduzione delle bollette energetiche o il reddito di cittadinanza, passando per la fascia dei ticket mensa scolastica alle tasse universitarie.
Solo che l’attuale Isee riflette una situazione economica non aggiornata. Lo hanno fatto notare in consiglio comunale, Andrea Micci e Valter Rinaldo Merli (Lega), presentando un ordine del giorno, affinché per tutte le prestazioni erogate da palazzo dei Priori siano calcolate in base all’Isee corrente.
Fotografa una situazione economica del nucleo familiare più ravvicinata nel tempo.
“Il 2020 è stato un anno orribile a causa della pandemia – si legge nella proposta di capogruppo Micci e consigliere Rinaldi – e purtroppo tale periodo di sofferenza, anche economica, non è finito, con moltissime persone che hanno perso il lavoro o comunque hanno visto il loro reddito crollare drammaticamente”.
L’Isee è necessario per quantificare un gran numero di pagamenti: “Ma quello ordinario è parametrato alla situazione patrimoniale e reddituale del 2019”. Quello corrente, invece: “È I’unico a descrivere con puntualità la reale situazione economico-patrimoniale di una famiglia, calcolato su redditi e trattamenti percepiti dal nucleo familiare negli ultimi dodici mesi”.
Per questo, sindaco e giunta sono invitati a verificare la possibilità di utilizzarlo in via standard, per servizi e prestazioni comunali dove sia richiesto l’Isee. “Informando la cittadinanza, tramite apposita campagna pubblicitaria, dell’esistenza di questo strumento”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY