Naypyidaw – Scontri in Birmania per la repressione delle proteste anti-golpe, sarebbero un centinaio le persone morte oggi. È il bilancio giornaliero più grave sanguinoso mai registrato dal colpo di stato militare del primo febbraio che ha destituito il governo democraticamente eletto guidato da Aung San Suu Kyi.
Tra le vittime, secondo quanto riferisce riferisce il portale di notizie Myanmar Now, ripreso dal Guardian, ci sarebbero anche un bimbo di 5 anni e una bimba di 13.
Le vittime totali della repressione seguita alla protesta potrebbero oggi raggiungere quota 400.
L’Ue ha condannato la sanguinosa repressione delle proteste in Birmania. “Questa 76esima Giornata delle forze armate della Birmania resterà scolpita come giornata di terrore e disonore”, ha affermato la delegazione dell’Unione europea in Birmania. “L’uccisione di civili disarmati, compresi bambini, sono atti indifendibili”.
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