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Riceviamo e pubblichiamo – Aperta oggi a Viterbo, con risultati al di là di ogni immaginabile aspettativa, la raccolta delle firme per la petizione popolare “Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata”.
I militanti e i dirigenti della sezione Viterbo città della Destra, il segretario provinciale Andrea Scaramuccia in testa, hanno animato le vie della città dalle 10 alle 13 e dalle 17,30 alle 19,30, con il preciso intento di dare seguito all’impegno assunto il 23 dicembre di non chinare la testa dinanzi a chi vuol far pagare all’utenza gli errori e i ritardi delle Amministrazioni responsabili del problema arsenico.
Raccolte 710 firme e tanto incoraggiamento da parte dei cittadini ad andare avanti anche su questa battaglia, che è solo all’inizio.
La notizia di questa iniziativa, grazie al supporto della stampa locale e al tam-tam sui maggiori social network, si è diffusa a macchia d’olio anche in provincia. Molti sapevano già di dover cercare le “pettorine gialle” per apporre il proprio sigillo di partecipazione a questa sfida contro la burocrazia e il menefreghismo di certa politica, che a breve non potrà certo più ignorare un’istanza così pesantemente supportata.
Il calendario della raccolta firme prosegue domenica 30 dicembre e 6 gennaio a Nepi (dalle 10 in piazza del Comune), sabato 5 gennaio di nuovo a Viterbo dalle 10 alle 13 e dalle 17,30 alle 19,30, e sabato 12 gennaio a Piansano (dalle 10 sulla piazza). Altre sezioni provinciali stanno predisponendo ulteriori raccolte delle quali daremo conto nei giorni a venire.
Federazione provinciale della Destra di Viterbo
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