Roma – Messa di Pasqua e benedizione Urbi et Orbi. Da papa Francesco riferimenti al Covid e alle restrizioni in corso: “Superare i ritardi nella distribuzione dei vaccini”.
La liturgia si è tenuta nel rispetto delle misure previste. “Nello spirito di un internazionalismo dei vaccini – ha detto il papa – esorto l’intera comunità internazionale a un impegno condiviso per superare i ritardi nella loro distribuzione e favorirne la condivisione, specialmente con i paesi più poveri. Tutti, soprattutto i più fragili, hanno bisogno d’assistenza e hanno il diritto d’avere accesso alle cure necessarie”.
Con la pandemia non si fermano le guerre: “Scandaloso”, secondo il pontefice. “Troppe guerre e troppa violenza ci sono ancora nel mondo! Il Signore, che è la nostra pace, ci aiuti a vincere la mentalità della guerra. Conceda a quanti sono prigionieri nei conflitti, specialmente nell’Ucraina orientale e nel Nagorno-Karabakh, di ritornare sani e salvi alle proprie famiglie, e ispiri i governanti di tutto il mondo a frenare la corsa a nuovi armamenti””.
Poi la sua vicinanza ai giovani nel mondo, soprattutto in Myanmar. Le limitazioni dovute al Covid: “Anche quest’anno, in diversi luoghi, molti cristiani hanno celebrato la Pasqua con forti limitazioni e talvolta, senza nemmeno poter accedere alle celebrazioni liturgiche.
Preghiamo che tali limitazioni, come ogni limitazione alla libertà di culto e di religione nel mondo, possano essere rimosse e a ciascuno sia consentito di pregare e lodare Dio liberamente”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY