![]() Civita Castellana - Il palazzo comunale |
Riceviamo e pubblichiamo – Anche il Comune di Civita Castellana con l’ordinanza n. 64 del 31/12/12, in vigore dal 1 gennaio 2013, ha vietato l’uso dell’acqua per il consumo umano erogata dall’acquedotto pubblico, come contemplato dall’art. 2, comma 1 del D.L.vo 31/2001.
Considerato che la concentrazioni di arsenico presente nell’acquedotto pubblico è superiore ai 10 microgrammi per litro e fluoruri inferiori o uguali a 1,5 milligrammi/litro, è vietato l’uso potabile, l’uso per cottura degli alimenti, l’uso per la preparazione di alimenti e bevande (per il lavaggio della frutta e verdura è necessario l’ utilizzo dell’ acqua potabile per l’ultimo risciacquo), divieto d’uso per l’igiene personale (lavaggio denti e cavo orale).
E’ consentito, invece, l’utilizzo dell’acqua per igiene personale e le operazioni di igiene domestica e impianti di riscaldamento.
L’ordinanza emessa dal Comune fa riferimento anche agli esercizi pubblici che utilizzano l’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico.
“Siamo all’ennesima vicenda italiana – ha detto il vice sindaco, Antonio Innocenzi- in cui, riguardo a tematiche così importanti per la salute pubblica, da dieci anni a questa parte non si è prestato l’interesse di alcuno, al fine di scaricare tutto sulle spalle dei sindaci che ancora una volta devono far fronte all’emergenza con le proprie forze.
Comunque ricordiamo che i lavori iniziati per la realizzazione dei dearsificatori dovrebbero essere ultimati entro i prossimi 60 giorni. Intanto stiamo implementando altre fontane di acqua pubblica potabile al fine di creare meno disagi possibili alla cittadinanza”.
Comune di Civita Castellana
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY