Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Insufficiente per il Codacons la ripresa su base mensile delle vendite al dettaglio, e il gap con il periodo pre-crisi rimane ancora altissimo. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che giudica negativamente i dati sul commercio diffusi oggi dall’Istat.
“A fronte di una crescita mensile trainata dai beni non alimentari, si registra un crollo delle vendite su base annua del -7% in volume – spiega il presidente Carlo Rienzi –. I numeri dell’Istat confermano gli allarmi lanciati a più riprese dal Codacons circa la grave crisi del commercio che prosegue anche nel 2021 coinvolgendo, stavolta, tutti i settori: grande distribuzione, discount e piccoli negozi vedono un tracollo delle vendite, e a salvarsi è solo l’e-commerce, che anche a febbraio registra crescite a due cifre.
Di tale situazione drammatica – conclude Rienzi – fanno le spese i piccoli negozi, con gli esercizi non alimentari che segnano un calo delle vendite del -9,1% su anno, a tutto vantaggio del commercio online, a dimostrazione di come il Covid abbia radicalmente modificato le abitudini di acquisto degli italiani”.
Codacons
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