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Orte - Il Partito democratico commenta la caduta della giunta Giuliani

“La fine è arrivata per tutto quello che non è stato fatto negli ultimi 4 anni”

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Orte - Palazzo Nuzzi

Orte – Palazzo Nuzzi

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Il 7 aprile in consiglio comunale è giunta finalmente a conclusione l’avventura amministrativa della giunta Giuliani.

La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni è stato un atto dovuto, viste le decisioni che il Sindaco stava prendendo senza avere più alle spalle i numeri di una maggioranza che lo sostenesse.

Un mandato che sarebbe scaduto a maggio, ma che a causa dell’emergenza sanitaria in atto è stato prorogato fino settembre.

No sindaco, la fine non è arrivata per quello, per altro poco e male, che sta facendo in questi ultimi 2 mesi, ma per tutto quello che non è stato fatto negli ultimi 4 anni e mezzo.

Il lavoro continuo dei gruppi consigliari di minoranza, che hanno sempre inchiodato il sindaco alle proprie responsabilità, le defezioni, le prese di distanza e l’aperta opposizione di una ampia parte delle ex maggioranza, che ha voluto dissociarsi dal disastro amministrativo (ma ci saremmo aspettati anche una maggiore autocritica), non potevano che portare a tale conclusione.

Abbiamo avuto cinque anni di vuoto, 5 anni di blackout. Certificati dallo stesso sindaco che magnificava a inizio 2020 una serie di risultati che ogni altra amministrazione comunale avrebbe derubricato a normale gestione, e che a inizio 2021 ha avuto almeno il buon gusto di sorvolare sui risultati ottenuti.

Il vicesindaco ha detto che sono stati impegnati a progettare, trovare finanziamenti per i lavori, ma forse non si erano accorti che molti finanziamenti erano in cassa come i fondi per la ristrutturazione del cinema Alberini, così come il finanziamento per il consolidamento della rupe e del depuratore in località Renaro per cui il comune rischia una procedura di infrazione europea, visto che stiamo ancora sversando acque reflue nel Tevere.

Il tal senso l’arrivo del commissario prefettizio che ci accompagnerà fino alle elezioni del prossimo autunno, non sarà né un dramma, né impedirà, con meno selfie e più trasparenza, il completamento di quanto avviato.

Da parte nostra lavoreremo con la consueta tenacia e competenza affinché le opposizioni di oggi, aperte a quanti vogliano dare un contributo serio e convinto per un risveglio della nostra città, diventino le prossime forze di governo.

Lanciamo, quindi, fin da adesso quello che sarà il nostro slogan verso un nuovo modo di governare: Orte si cambia.

Partito democratico Orte


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9 aprile, 2021

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