George Floyd
Washington – “George Floyd è morto per asfissia, non per overdose”. È quanto stabilito dallo pneumologo Martin Tobin, durante il processo sulla morte di George Floyd, in corso a Minneapolis.
Le parole del medico andrebbero ad avvalorare la tesi dell’accusa, secondo cui Floyd sarebbe morto per asfissia, provocata dall’agente di polizia Derek Chauvin. “Ho guardato il video della morte centinaia di volte – ha dichiarato lo pneumologo – e ho concluso che anche una persona in salute sarebbe morta dopo aver subito quel trattamento”.
AncheMedaria Arradondo, capo della polizia di Minneapolis, ascoltato gli scorsi giorni, ha detto in tribunale che l’agente “si sarebbe dovuto fermare” quando George Floyd ha ripetuto di non riuscire a respirare. “Chauvin ha violato tutte le regole e le procedure del nostro dipartimento sull’uso della forza e sull’obbligo di offrire aiuto a chi ne ha bisogno” aveva spiegato le scorse settimane Arradondo.
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