Viterbo – Un attestato d’onore andrebbe rilasciato anche a loro. All’associazione Amici di Bagnaia che ieri mattina si sono arrampicati sulle automobili parcheggiate davanti alla chiesetta di San Carlo, il comune è quello di Viterbo, pur di depositare una corona di fiori sotto alla piccola epigrafe che ricorda il bombardamento di Bagnaia del 10 aprile 1944. Poche righe scolpite che stanno lì dal 1984. Più di trent’anni fa, quando essere era innanzitutto ricordare.
Viterbo – Bagnaia – Il ricordo delle vittime dei bombardamenti
Oggi, pure ieri mattina a Bagnaia, per ricordare ci si deve arrampicare su una Fiat Panda parcheggiata lì, per finire poi schiacciati tra il paraurti e il muro, con la corona che pende sulla testa. Mentre la tromba di Fabio Foglietti della banda musicale di Soriano nel Cimino, presente anche il presidente Carlo Fochetti, suona il silenzio. Tra una macchina e l’altra.
Viterbo – Bagnaia – Il ricordo delle vittime dei bombardamenti
A portare la corona di fiori, il presidente dell’associazione Amici di Bagnaia, Aldo Quadrani che ricorda e rende omaggio alle 15 vittime dei bombardamenti alleati durante la primavera del ’44. Seconda guerra mondiale, con gli angloamericani che stavano risalendo la penisola respingendo i nazisti verso nord. Di lì a poco, giugno, avrebbero liberato anche Roma e la Tuscia. Nel frattempo gli aerei inglesi e statunitensi radevano al suolo città, quartieri e borghi medievali.
Viterbo – Bagnaia – Aldo Quadrani
“Il perdurare anche quest’anno della crisi sanitaria – ha scritto Quadrano in un comunicato stampa – ci impedirà di ricordare degnamente e pubblicamente il 77° anniversario del grave bombardamento di Bagnaia avvenuto il 10 aprile 1944″.
Viterbo – Bagnaia – Fabio Foglietti della banda musicale di Soriano nel Cimino
“In quel nefasto giorno alle ore 10,00 – ha proseguito Quadrani – come recita il rapporto del delegato commissariale di Bagnaia, uno stormo di 13 caccia pesanti provenienti dai monti Cimini sganciarono bombe e mitragliarono la parte sud del paese causando morti e distruzioni. Al termine del raid aereo si contarono 15 vittime e numerosi feriti gravi oltre che ingenti danni”.
Viterbo – Bagnaia – Il ricordo delle vittime dei bombardamenti
Quasi ottant’anni dopo solo una corona di fiori e qualche volenteroso hanno ricordato l’evento sul muro esterno della chiesa di San Carlo.
Daniele Camilli
Fotogallery: Il ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1944
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