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Economia - Muhammad Riaz, Muhammad Asif, Sadam Hussain e Muhammad Abubakar, quattro braccianti agricoli ieri mattina con Cgil, Cisl e Uil in piazza del comune - FOTO

“Abbiamo lavorato per tutti e alla fine siamo stati dimenticati e senza alcun ristoro…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Abbiamo lavorato per tutti e alla fine siamo stati dimenticati da tutti”. Muhammad Riaz, Muhammad Asif, Sadam Hussain e Muhammad Abubakar. Quattro braccianti pakistani ieri mattina in piazza del comune. Loro, come tanti altri in Italia, sono stati esclusi da ogni tipo di ristoro. Il decreto sostegni del governo Draghi li ha tagliati fuori. Per questo, ieri mattina, i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil si sono dati appuntamento sotto le prefetture di tutta Italia. Per protestare. Gli operai agricoli sono stati tra i lavoratori che da quanto che è iniziata l’emergenza garantiscono il vitto a tutto il paese. Tra l’andirivieni di colori, zone e divieti vari. Per contenere la diffusione del Covid. Mentre tensioni e questioni sociali stanno montando di giorno in giorno.


Viterbo - La manifestazione sindacale a piazza del comune

Viterbo – La manifestazione sindacale a piazza del comune


Ieri mattina, in piazza del plebiscito a Viterbo, sotto palazzo del governo, sede della prefettura, i segretari generali provinciali di Flai Cgil, Marco Nati e Massimiliano Venanzi, Fai Cisl, Sara De Luca, assieme a lei anche i segretari della Fai Lazio, Claudio Tomarelli, e della Cisl Viterbo, Fortunato Mannino, e Antonio Biagioli della Uila.

“Chiediamo che i nostri diritti siano rispettati – dicono Asif, Hussain e Abubakar -, essere esclusi dai ristori è un’ingiustizia”.


Viterbo - Muhammad Riaz, Muhammad Asif, Sadam Hussain

Viterbo – Muhammad Riaz, Muhammad Asif, Sadam Hussain


“Il 38% della forza lavoro in agricoltura è fatta di braccianti stranieri – spiega De Luca – sono la componente più grande e importante e durante la prima fase della pandemia, e in quelle successive, ha svolto un ruolo fondamentale. Quello di portare il cibo sulle tavole delle persone. Oggi vengono ingiustamente esclusi da ogni beneficio. Quando invece dovremmo essergli riconoscenti. Le lavoratrici e i lavoratori agricoli, quelli che lavorano negli agriturismi e nel settore del florovivaismo e che hanno perso numerose giornate di lavoro a causa della pandemia, sono stati nuovamente discriminati”.


Viterbo - Sara De Luca della Fai Cisl

Viterbo – Sara De Luca della Fai Cisl


Nella piattaforma rivendicativa sindacale Flai, Fai e Uila hanno posto quali punti essenziali anche la richiesta di riconoscere la “clausola sulla condizionalità sociale” nella Politica agricola comune (Pac), affinché i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali, la contrarietà al tentativo di semplificare ulteriormente l’utilizzo dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori. Infine l’esigenza di rinnovare i contratti provinciali, le cui trattative sono bloccate da mesi. 


Viterbo - Antonio Biagioli della Uila

Viterbo – Antonio Biagioli della Uila


“Anche questo governo ha dimenticato i lavoratori agricoli – ha detto il segretario della Uila Viterbo, Antonio Biagioli -. Poi, la cosa peggiore, è che il governo Draghi non tiene conto della realtà agricola. Ci si aspettava che il governo riconoscesse gli stessi diritti ai lavoratori agricoli. Lavoratori importantissimi durante il lockdown. Le manifestazioni sotto le prefetture di tutta Italia puntano a sensibilizzare il governo, chiedendogli di rivedere il decreto sostegni prevedendo ristori anche per i braccianti agricoli”.


Viterbo - Marco Nati della Flai Cgil

Viterbo – Marco Nati della Flai Cgil


“Siamo in piazza – ha concluso infine il segretario generale della Flai Cgil, Marco Nati – per rivendicare i i diritti dei braccianti negati dal governo. Chiediamo il riconoscimento del bonus anche per gli operai agricoli. Chiediamo inoltre che il conteggio delle giornate di lavoro per ottenere la disoccupazione sia fatta sulle ore dell’anno precedente la pandemia. Quest’anno, infatti, molti braccianti sono finiti in disoccupazione e rischiano di non raggiungere il monte ore necessario per la disoccupazione”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La manifestazione sindacale sotto la prefettura


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11 aprile, 2021

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