
Viterbo - Grazie all'utilizzo di materiali plastici, la rsa ha reso possibile un contatto tra gli ospiti della struttura e i loro famigliari
di Samuele Sansonetti
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| Viterbo – L’emergenza Covid-19 ha separato gli ospiti delle Rsa dalle loro famiglie in maniera drastica. La stanza degli abbracci sta contribuendo a far tornare il sorriso sul volto degli anziani. Da qualche mese il progetto si sta espandendo in molte regioni italiane: consiste nel creare un luogo dedicato all’incontro sicuro tra gli ospiti e i loro cari. Attraverso l’utilizzo di materiali plastici e il rispetto delle norme anti contagio, è possibile anche il contatto. “Non ci sono parole per descrivere la commozione degli ospiti quando abbiamo detto loro che avrebbero potuto incontrare i loro cari, toccarli, stringerli e accarezzarli – raccontano dalla direzione della struttura -. Il calore di un abbraccio, l’amore fra genitori e figli, la felicità di poter finalmente avere un contatto umano. Piccoli istanti di eternità, tanto desiderati, dove potersi perdere fra commozione e qualche lacrima. E’ una grande gioia poter vedere tanta emozione racchiusa fra quattro mani che si stringono fra loro“. Le regole per l’ingresso nella stanza degli abbracci sono molto rigide. “Entra uno solo famigliare – conclude la direttrice Daniela Berci – a cui viene misurata la temperatura corporea. Dopo la sanificazione, la persona si veste con una protezione usa e getta che parte dalle mani, prosegue lungo le braccia e arriva fino al collo. Dopo ogni incontro anche il locale viene sanificato. Le procedure sono lunghe ma abbiamo fatto questo passo perché i nostri ospiti non resistevano più. E’ stata un’emozione incredibile vederli tornare ad abbracciare i loro parenti. Quando le cose si danno per scontate non ci si rende conto del loro valore, si capisce solo quando mancano”. Samuele Sansonetti |
16 aprile, 2021 Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY