![]() Arena con Zingaretti |
Viterbo – (g.f.) – “La regione trovi soluzioni alternative e Viterbo deve avere un ristoro”. Sul capoluogo pesa l’emergenza rifiuti di Roma e il sindaco Giovanni Arena tiene alta l’attenzione, in vista del consiglio straordinario convocato per il 20 aprile.
Stesso giorno in cui l’ordinanza del presidente Nicola Zingaretti, che porta nel capoluogo 400 tonnellate aggiuntive al giorno di rifiuti, scadrà. Almeno sulla carta, interrompendo l’arrivo dei camion dalla capitale. Perché quello che qualcuno teme è che dietro l’angolo ci sia pronta una proroga.
“Aspettiamo quella data – spiega Arena – non possiamo fare altro al momento. Nello spirito di collaborazione, c’è un’emergenza, ma non è possibile prorogare, andare oltre quella data. La settimana stessa chiederò un incontro con Zingaretti. Eravamo già rimasti d’accordo”.
Intanto, la seduta straordinaria di consiglio. “È stata invitata anche la regione – ricorda Arena – non so se verrà l’assessore o ci sarà un dirigente. Vorrò capire in quella sede se i poteri sostitutivi per individuare alternative, da parte della regione, saranno attuati. Ci dovranno dare risposte”.
Il braccio di ferro tra regione e capitale sui rifiuti è di vecchia data. “Litigano da anni – ricorda Arena – sulle rispettive competenze. Prima i rifiuti andavano a Frosinone, poi a Roccasecca. Esaurito il quale, c’era monte Carnevale. Ma con l’inchiesta in corso, si è tutto complicato. È soggetto ad autorizzazioni.
La regione comunque può intervenire e alleggerire la situazione su Viterbo”.
La Tuscia per l’ennesima volta si è dovuta far carico di problemi d’altri territori. “Ci devono concedere un ristoro – sottolinea Arena – solo per la movimentazione dei camion in questi giorni.
Lo impiegheremo per la viabilità o in situazioni legate al disagio vissuto. O tramite tariffa agevolata per il conferimento, che è praticamente raddoppiata. Per Viterbo va rivista, subendo, noi, la servitù”.
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