Roma – (b.b.) – Un nuovo polo vaccinale per rinforzare la campagna di immunizzazione contro il Covid-19 a Roma. Questo pomeriggio è stato inaugurato l’hub di Cinecittà, realizzato da Regione Lazio, Asl Roma 2 e Istituto Luce Cinecittà. Presenti alla cerimonia, nel rispetto di tutte le misure anti-contagio il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, il direttore della Asl Roma 2, Giorgio Casati e Maria Pia Ammirati, la presidente di Istituto Luce Cinecittà.
Nicola Zingaretti
Il nuovo polo, che sorge all’interno del Teatro 20 degli Studios cinematografici di Roma, servirà ad accogliere le vaccinazioni contro il Coronavirus, dando ulteriore vigore alla campagna di immunizzazione della Capitale e del Lazio intero. “Sarà aperto 7 giorni su 7 – ha annunciato il presidente Zingaretti – dalle 8 alle ore 20. E potrà garantire, a pieno regime, 2200 vaccini al giorno”.
“Ringrazio Cinecittà per questo luogo, per l’amore con cui è stato pensato e realizzato. D’ora in avanti non sarà solo un luogo d’arte, ma anche della vita – ha sottolineato Zingaretti -. Ed è quello che puntiamo a fare: far sorgere poli vaccinali in tutti i luoghi della ‘vita quotidiana’ di ognuno di noi. In linea con questo progetto non ne poteva mancare uno negli studios romani conosciuti in tutto il mondo. Sono la storia. Sono la nostra storia“.
L’hub vaccinale di Cinecittà ha visto la luce in soli “venti giorni”, come ha sottolineato Maria Pia Ammirati, presidente di Istituto Luce Cinecittà. “Ripartito a giugno scorso come uno dei più grandi poli dell’industria audiovisiva italiana, oggi dà il benvenuto ad un hub, che raccoglie utilità per Roma e per l’intera regione, ma anche bellezza, perché pensato come una mostra dell’industria del cinema italiano. È un luogo ideato come se fosse un viaggio. Un viaggio verso la ripartenza”.
Il centro è organizzato sul modello a ‘isola’, con i passaggi fluidi di accettazione, triage di valutazione dell’idoneità alla vaccinazione, somministrazione del vaccino e osservazione conclusiva post-somministrazione, per 15 minuti. I flussi ordinati e costanti dei passaggi permetteranno un percorso rapido e costantemente monitorato, che si svolge attraverso tre sale, ognuna allestita con pannelli che raccontano la nostra storia recente e presente da un punto di vista “salutare”, utilizzando immagini in bianco e nero, molte delle quali provenienti proprio dal grande tesoro dell’Archivio storico Luce.
L’hub vaccinale di Cinecittà
Obiettivo del polo, somministrare 2200 vaccini al giorno, che come ha ricordato il presidente Zingaretti, “si sommano alle grandi disponibilità degli altri 10 hub diffusi in tutto il Lazio. Questo luogo è anche un segnale di speranza, perché è necessario chiudere la stagione del Covid”.
Poi un pensiero ai ristoratori, ai lavoratori che per mesi hanno visto le loro attività chiuse. “Sono giuste le rivendicazioni e la voglia di tornare alla vita dei lavoratori, degli studenti – ha spiegato il presidente -. Giusto e sacrosanto voler tornare alla normalità: l’unico modo di farlo è vaccinare, vaccinare e vaccinare. Stare anche attenti e non abbassare la guardia. Nei mesi scorsi, nel Lazio abbiamo avuto molte settimane di zona gialla. Ora si apre una nuova stagione. Responsabilità e attenzione dovranno però essere le parole d’ordine. Perché dobbiamo coniugare il ritorno alla normalità con l’attenzione verso il campo sanitario e la responsabilità di ognuno di noi. Se vedete un luogo affollato, andate via”.
Dario Franceschini
“Forza, forza, forza. Insieme ce la faremo – ha concluso con un breve intervento il ministro della salute Franceschini – “Questo è un luogo di storia e di arte, d’ora in avanti anche di salute”.
A rubare la scena per una battuta finale, di nuovo il presidente Zingaretti. “Per anni in questi studios è stato girato ‘’Un medico in famiglia, chi l’avrebbe mai detto che sarebbero tornati alla loro funzione primaria” ha scherzato.
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