Roma – È bufera all’interno della Rai dopo le accuse di censura lanciate da Fedez dal palco del primo maggio.
Il discorso di Fedez al concerto del primo maggio 2021
Al termine della sua esibizione sul palco del consueto concertone, il cantante Fedez, che già nelle settimane scorse si era più volte espresso a favore del Ddl Zan, ha pronunciato un discorso attaccando le posizione della Lega che si era opposta alla calendarizzazione della discussione in Senato del disegno di legge. Lo ha fatto riportando una serie di affermazioni fatte da esponenti legisti definendole omofobe.
Ma la stoccata di Fedez ha travolto anche la rete Rai 3, che il cantante ha accusato di aver cercato di praticare nei confronti del suo discorso una censura preventiva. “È la prima volta che mi è successo di inviare il testo di un mio intervento perché doveva essere messo al vaglio per l’approvazione da parte della politica – ha affermato l’artista -. Approvazione che purtroppo non c’è stata in prima battuta. O meglio, dai vertici di Rai 3 mi è stato chiesto di emettere dei nomi, dei partiti e di edulcorarne il contenuto. Ho dovuto lottare un po’, però alla fine mi è stato dato il permesso di potermi esprimere liberamente. Mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio. Sappiate però che il contenuto di questo intervento è stato definito dalla vicedirettrice di Rai 3 come inopportuno”.
Dopo una breve polemica diretta al premier Draghi per quella che Fedez ha definito una scarsa attenzione dimostrata da parte del presidente del consiglio verso i lavoratori del mondo dello spettacolo, il cantante ha attaccato le posizioni leghiate sul Ddl Zan. “Ostelllari (Andrea Ostellari, il leghista a capo della commissione giustizia in senato, ndr.) ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare, che è già stato approvato alla camera come Ddl Zan, può tranquillamente essere bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè sé stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua grande lotta all’uguaglianza. Vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi, se posso”. Poi Fedez ha riportato una serie di affermazioni contro i gay fatte da alcuni esponenti leghisti.
In serata, la Rai ha rigettato le accuse di censura lanciate dall’artista sul palco. “Rai 3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale – ha fatto sapere la rete -. È fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso, si tratta di una cosa che non è mai avvenuta. Né la Rai né la direzione di Rai 3 hanno mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista del concerto. La Rai mette in onda un prodotto editoriale realizzato da una società di produzione in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, la quale si è occupata della realizzazione e dell’organizzazione del concerto, nonché dei rapporti con gli artisti. Il che include la raccolta dei testi, come da prassi”.
Fedez ha allora deciso di tornare sulla vicenda. E lo ha fatto pubblicando sui suoi canali social la telefonata avuta con la vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani e alcuni collaboratori dell’evento. “Ritengo inopportuno il contesto”, afferma la vicedirettrice nello stralcio di audio pubblicato da Fedez. Ma proprio sui questo punto è tornata la Rai, che ha affermato che l’audio diffuso dal cantante era incompleto e che la vicedirettrice aveva affermato sì di ritenere inopportuno il contesto, ma che la Rai non operava nessuna censura e che dunque la decisione finale sull’intervento spettava a Fedez.
La Rai smentisce la censura.
Ecco la telefonata intercorsa ieri sera dove la vice direttrice di Rai 3 Ilaria capitani insieme ai suoi collaboratori mi esortano ad “adeguarmi ad un SISTEMA” dicendo che sul palco non posso fare nomi e cognomi pic.twitter.com/gu14BxM3G6— Fedez (@Fedez) May 1, 2021
Sulla vicenda è intervenuto il mondo della politica. Matteo Salvini su Facebook ha scritto: “Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti”.
Apertamente a favore del cantante si sono schierati Pd e M5s. “Sulla censura al concertone del primo maggio esigiamo subito chiarimenti e scuse da parte della Rai – ha scritto il leader democratico Enrico Letta -. Voglio ringraziare sinceramente Fedez perché il fatto che una persona come lui parli di questi temi, con la forza e con la visibilità che ha, rompe il tabù creato sul Ddl Zan. Condivido in pieno le parole di Fedez: la Lega non trova argomenti di merito e fa ostruzionismo, è gravissimo. Per colpa di Salvini abbiamo passato 20 giorni a parlare solo della calendarizzazione del Ddl Zan. Noi andremo avanti. Molti ci dicono: c’è la pandemia Covid-19 e voi del Pd parlate di diritti, DdlZan, Ius Soli e non di lavoro, riaperture? Alessandro Zan è un nostro deputato, contro transomofobia e discriminazioni l’impegno è di tutto il Partito Democratico. Noi facciamo proposte su entrambe i fronti”.
“Io sto con Fedez – ha commentato il capo politico del Movimento Giuseppe Conte -. Nessuna censura”. Gli fa eco il ministro degli esteri Di Maio, che sempre su Facebook ha scritto: “Ogni artista deve avere la possibilità di esibirsi liberamente, esprimendo le proprie idee e mostrando la propria arte. La musica è qualcosa di profondo che molto spesso ci permette di capire e affrontare problematiche legate alle persone e alla nostra società. La musica è libertà, trasmette emozioni e ci aiuta a comprendere, analizzare, maturare. Penso che il rispetto sia la cosa più importante e stia alla base di tutto, significa saper accettare le critiche e le idee diverse dalle nostre. E un paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”.
Edoardo Venditti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY