Roma – Il cosiddetto decreto sostegni bis potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri entro la fine della settimana.
Roma – Palazzo Chigi
Da alcune ore sta circolando una bozza del secondo decreto sostegni. Tra le varie misure ci sono contributi per le imprese e nuovi interventi per la sanità e le politiche sociali.
Nella bozza, come scrive l’Ansa, sono previsti nuovi contributi a fondo perduto con circa 14 miliardi di euro a disposizione. Ma su questo aspetto c’è una novità: il calcolo delle perdite per richiedere i ristori verrà sempre fatto in base al fatturato o ai corrispettivi, ma si potrà scegliere il periodo di riferimento. Per chi opterà per il confronto tra 2019 e 2020, il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico per quanti hanno già fatto domanda e hanno ricevuto il bonifico dall’Agenzia delle entrate. Ma si potrà anche scegliere il periodo tra l’1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021.
Dovrebbe essere prorogato fino al 30 settembre lo smart working per il settore privato. Questa misura era già stata presa in considerazione dal governo nell’ambito del Dl proroghe approvato la scorsa settimana, ma alla fine non era stata inserita nel testo.
La bozza del decreto sostegno bis sembrerebbe confermare per tutto il 2021 lo stop al pagamento della prima rata Imu per le imprese in crisi a causa dell’emergenza sanitaria e del canone unico, e anche della tassa per l’occupazione del suolo pubblico per bar, ristoranti e commercio ambulante.
Gli under 36 che comprano la prima casa dovrebbero poter accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Si dovrebbe quindi ampliare la platea dei beneficiari della misura, che al momento riguarda solo chi ha meno di 35 anni con un lavoro atipico. Sempre gli under 36 non dovrebbero inoltre pagare l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria catastale. Per loro dovrebbero inoltre dimezzarsi gli onorari notarili. Queste agevolazioni, però, non riguardano le case di prestigio e valgono per gli atti stipulati fino al 31 dicembre 2022. Sarebbe inoltre prevista anche l’esenzione dell’imposta sui finanziamenti per l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.
Il Reddito di emergenza, secondo quanto riporta l’Ansa, dovrebbe essere riconosciuto per altri due mesi, andando dunque a coprire anche giugno e luglio. Il primo decreto sostegni prevedeva il periodo marzo, aprile, maggio. Per poterlo ricevere, è necessario fare domanda all’Inps entro il 30 giugno. La bozza dovrebbe inoltre istituire presso il ministero dell’interno un fondo da 500 milioni per il 2021 per agevolare i comuni nell’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare e nel sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.
Nella bozza del decreto sostegno bis sembrerebbero esserci anche aiuti alle start up e alle piccole e medie imprese innovative. Chi decide di investire in queste realtà non dovrebbe dunque pagare fino al 2025 l’imposta al 26 per cento sulle plusvalenze che derivano dalla cessione di partecipazioni.
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